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Violenza di genere: Regione rilascia otto nulla osta per assunzioni riservate a orfani e donne sfregiate
Violenza di genere: Regione rilascia otto nulla osta per assunzioni riservate a orfani e donne sfregiate
L'assessorato ha istruito le domande nei termini: sei nulla osta per orfani e due per donne con sfregio permanente, applicata la legge regionale n.3/2024.
La Regione ha rilasciato otto nulla osta per le assunzioni riservate agli orfani delle vittime di femminicidio e alle donne vittime di violenza con deformazione o sfregio permanente del viso, dando esecuzione pratica all'articolo 118 della legge regionale n. 3 del 2024. Questa è la notizia principale comunicata dall'assessorato regionale competente.
L'assessore Nuccia Albano ha definito la misura «uno dei più significativi strumenti di sostegno che la Regione abbia voluto destinare alle persone colpite dalle conseguenze più drammatiche della violenza di genere». Ha sottolineato l'impegno a garantire che ogni domanda fosse esaminata con attenzione e nel pieno rispetto della normativa.
Secondo la nota ufficiale, l'assessorato regionale della Famiglia, delle politiche sociali e del lavoro ha istruito tutte le istanze presentate, entro i termini previsti, per poter beneficiare delle assunzioni. Le pratiche corredate dalla documentazione richiesta risultano "definite sotto il profilo istruttorio", assicurando un'applicazione uniforme, trasparente e tempestiva della normativa regionale.
I numeri comunicati sono chiari: sei nulla osta riguardano gli orfani delle vittime di femminicidio, mentre due riguardano donne che hanno subito lo sfregio permanente del viso. Questi provvedimenti rappresentano, secondo la Regione, una trasformazione concreta di una previsione legislativa in opportunità di inclusione lavorativa.
Il rilascio del nulla osta è un passaggio amministrativo che autorizza le procedure per l'assunzione nelle strutture dell'amministrazione regionale: con il via libera documentale ora le procedure amministrative possono proseguire verso l'effettiva integrabilità delle persone interessate nel mondo del lavoro regionale. Dietro questi atti, ha aggiunto Albano, ci sono storie di dolore che richiedono serietà e rispetto delle regole da parte delle istituzioni.
La decisione rientra in un quadro di politiche sociali volte a sostenere soggetti vulnerabili colpiti da violenza di genere; la Regione dichiara di aver «fatto la propria parte», garantendo l'attuazione di quanto previsto dalla legge regionale n. 3/2024 e definendo le istanze per beneficiare delle assunzioni riservate.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 07 agosto 2026