-
Allagamenti a Baida: dopo la pioggia via Alla Falconara torna sommersa, il M5S denuncia opere del 1998 mai realizzate
Allagamenti a Baida: dopo la pioggia via Alla Falconara torna sommersa, il M5S denuncia opere del 1998 mai realizzate
Antonino Randazzo (M5S) afferma che un progetto comunale del 1998 per regimare le acque non è stato eseguito; residenti ancora esposti agli allagamenti.
Dopo la pioggia di oggi via Alla Falconara e altre zone di Baida sono tornate a essere invase dall'acqua, denunciando una criticità che, secondo il consigliere comunale Antonino Randazzo (Movimento 5 Stelle), è storica e non risolta. Le immagini diffuse evidenziano strade allagate e disagi per i residenti.
Randazzo ha ricordato che già nel 1998 il Comune di Palermo predispose un progetto preliminare per la regimentazione delle acque meteoriche provenienti dalle quote superiori, segnalando esplicitamente il rischio di allagamenti, danni a proprietà private e pericolo per la pubblica incolumità. "Il progetto prevedeva una serie di opere strutturali, tra cui collettori di grandi dimensioni, 25 pozzetti con salto e 140 caditoie stradali, con il convogliamento delle acque verso il canale Passo di Rigano", ha detto il consigliere.
Secondo la ricostruzione di Randazzo, quelle opere non sono state realizzate: «Il problema è ancora lì». Sono passati 28 anni dal progetto preliminare e, nel frattempo, l'area ha subito anche la drammatica alluvione del 15 luglio 2020, evento che — sempre secondo il consigliere — colpì duramente anche Baida. Oggi continuano ad allagarsi, oltre a via Alla Falconara, anche via Ruffo di Calabria e piazza Baida.
L'allagamento ricorrente comporta conseguenze concrete per i residenti: danni alle proprietà, impedimenti alla circolazione e un rischio concreto per la pubblica incolumità, fattori citati nel progetto del 1998 e ribaditi dalla denuncia odierna. Le richieste di intervento del consigliere del M5S includono chiarimenti sull'iter degli interventi progettati e l'avvio di opere urgenti per la regimentazione delle acque.
Al momento del comunicato non risultano dichiarazioni ufficiali del Comune di Palermo riportate nel testo di Randazzo; il consigliere chiede trasparenza sulle ragioni per cui il progetto del 1998 non fu realizzato e sollecita un cronoprogramma per opere concrete. La vicenda riapre il dibattito sulla pianificazione idraulica e sulle responsabilità amministrative rispetto a interventi pubblici non eseguiti.
La situazione rimane sotto osservazione: per i residenti di Baida è emergente la necessità di misure strutturali e interventi immediati per ridurre il rischio di nuovi allagamenti, specialmente in occasione di precipitazioni intense. Randazzo conclude chiedendo che il problema, descritto come noto da decenni, venga finalmente affrontato con priorità dall'amministrazione comunale.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 12 settembre 2026