Best in Sanitas: premiati PNES e il Servizio Oncologico Decentrato di Lampedusa

Due progetti dell'ASP di Palermo riconosciuti tra le eccellenze della sanità siciliana per accesso alle cure e continuità assistenziale.

A cura di Redazione Redazione
20 settembre 2026 10:34
Notizia verificata · Fonte: asppalermo.org · Vedi fonti
Best in Sanitas: premiati PNES e il Servizio Oncologico Decentrato di Lampedusa -
Condividi

Palermo, 20 settembre 2026 — Due esperienze dell'ASP di Palermo sono state premiate ieri a Campofelice di Roccella nell'ambito della seconda edizione di Best in Sanitas, l'iniziativa che seleziona le migliori buone pratiche della sanità siciliana. Il programma PNES e il Servizio Oncologico Decentrato delle Isole Pelagie hanno ricevuto il riconoscimento tra le eccellenze segnalate dal giornale Insanitas.

Il premio per il PNES è stato ritirato dal direttore generale dell'ASP di Palermo, Alberto Firenze, insieme ai referenti del progetto: Laura Calcara, Francesco D’Arca, Silvana Gugliotta e Marzia De Giacomo. «Questi due riconoscimenti premiano la nostra idea di sanità: avvicinare i servizi alle persone e intervenire dove ci sono maggiori difficoltà di accesso alle cure», ha affermato Firenze sottolineando la rete di collaborazione costruita con altre istituzioni.

Dettagli dei progetti premiati

Il Programma Nazionale di Equità nella Salute (PNES) ha già registrato 2.227 persone reclutate (1.752 cittadini italiani e 475 cittadini extracomunitari) e ha erogato 1.986 prestazioni cliniche e odontoiatriche, 109 farmaci e 629 protesi odontoiatriche. La rete attualmente comprende cinque ambulatori e prevede sviluppi imminenti: apertura della sede definitiva in via Lancia di Brolo e attivazione di due motorhome — uno per prestazioni cliniche e uno per prestazioni odontoiatriche — per incrementare l'accessibilità territoriale.

Il Servizio Oncologico Decentrato delle Isole Pelagie, attivato a Lampedusa, ha assistito 58 pazienti oncologici nei primi mesi di attività. Il servizio nasce dalla collaborazione tra ASP di Palermo, Azienda Ospedaliero Universitaria Policlinico “Paolo Giaccone”, INMP e Comune di Lampedusa e Linosa, con il supporto dell'Assessorato regionale della Salute. A ritirare il riconoscimento sono stati rappresentanti dell'ASP, del Comune e del Policlinico tra cui Francesco D’Arca, Aldo Di Piazza, Maria Rosaria Valerio e Ilenia Pellerito.

I servizi erogati presso il Poliambulatorio di Contrada Grecale includono trattamenti chemioterapici adiuvanti, immunoterapie, terapie orali, instillazioni vescicali e follow-up oncologici. L'obiettivo dichiarato è assicurare continuità assistenziale sull'isola e ridurre la necessità di trasferimenti verso la terraferma, con un impatto diretto sulla qualità di vita dei pazienti e sulla sostenibilità logistico-assistenziale delle Pelagie.

Numeri e prospettive: i risultati preliminari mostrano un'immediata riduzione degli spostamenti per cure complesse e un miglioramento dell'accesso alle prestazioni per categorie svantaggiate. Il riconoscimento Best in Sanitas valorizza sia l'implementazione pratica delle attività sia la capacità dell'ASP di Palermo di mettere in rete competenze cliniche, amministrative e territoriali.

Valutazione istituzionale: per il direttore generale Firenze il premio è soprattutto un riconoscimento al lavoro quotidiano dei professionisti dell'Azienda e alla capacità di costruire reti con altri attori sanitari e istituzionali. I progetti premiati rappresentano esempi concreti di politiche mirate a ridurre le disuguaglianze di accesso alle cure e a portare servizi specialistici più vicini ai cittadini.

Prossimi passi: l'ASP di Palermo intende consolidare la rete del PNES e proseguire l'attività del Servizio Oncologico Decentrato, monitorando indicatori di qualità, tassi di follow-up e impatto sui percorsi di cura. Le iniziative saranno oggetto di ulteriori sviluppi organizzativi e di possibili estensioni su base territoriale.

Il riconoscimento Best in Sanitas conferma l'attenzione regionale verso modelli di assistenza che puntano sull'accessibilità, sulla multidisciplinarietà e sulla continuità delle cure, aspetti ritenuti centrali per rispondere alle esigenze delle comunità locali.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 20 settembre 2026

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Il Fatto di Sicilia