Carcere di Piazza Lanza: Uspp segnala emergenza sicurezza e 702 agenti mancanti in Sicilia

Sopralluogo Uspp: 205 detenuti fuori regime, reparto isolamento critico e carenza di 702 agenti in Sicilia.

A cura di Redazione
11 settembre 2026 06:01
Carcere di Piazza Lanza: Uspp segnala emergenza sicurezza e 702 agenti mancanti in Sicilia -
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Allarme dell'Uspp dopo il sopralluogo del presidente nazionale Giuseppe Moretti: la casa circondariale di Piazza Lanza a Catania presenta criticità che mettono a rischio la sicurezza del personale e dei detenuti. Il sindacato segnala in particolare 205 detenuti che risultano fuori regime rispetto alla tipologia della struttura e la necessità di interventi immediati al reparto isolamento, già interessato dalle recenti rivolte.

L'edificio, costruito nel 1902, mostra carenze di manutenzione ordinaria nonostante lavori passati; i disagi sono amplificati dagli effetti della rivolta esplosa nelle settimane precedenti. La delegazione Uspp ha definito il reparto isolamento critico e ha richiamato l'attenzione sulle condizioni dei posti di servizio che mettono a dura prova il personale di polizia penitenziaria.

Numeri e carenze in Sicilia

Secondo i dati forniti dall'Uspp, nelle carceri siciliane ci sono 7.279 detenuti a fronte di una capienza regolamentare di 6.442 posti, con un'eccedenza di 837 unità. Sul fronte del personale gli agenti effettivi sono 3.575 contro i 4.277 previsti: una carenza di 702 unità (circa il 20%). A Piazza Lanza, la presenza dei 205 detenuti fuori regime complica i percorsi di risocializzazione e la gestione ordinaria della struttura.

Richieste del sindacato e prossimi passi

Nonostante un clima di confronto positivo con la nuova direzione e il nuovo comando di reparto, l'Uspp sottolinea che il cambio ai vertici non basta: I problemi hanno natura strutturale e riguardano l'intero sistema penitenziario, da Catania a Siracusa. Gli agenti di polizia penitenziaria non possono continuare a essere la variabile di compensazione delle inefficienze del sistema. Chi ogni giorno protegge lo Stato deve essere messo nelle condizioni di poterlo fare in sicurezza. Non chiediamo privilegi: chiediamo sicurezza, dignità e rispetto.

Il sindacato annuncia che le criticità rilevate saranno raccolte in una relazione dettagliata da inviare al Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria (Dap) e rivolge un appello al ministro della Giustizia e al Parlamento per interventi urgenti: adeguamenti d'organico, lavori di manutenzione strutturale e un piano di ridistribuzione della popolazione detentiva. La richiesta evidenzia il legame tra condizioni strutturali, carenza di personale e rischio per la sicurezza pubblica.

Le richieste dell'Uspp segnano l'avvio di un confronto istituzionale che sarà osservato da vicino: la prossima mossa sarà la ricezione e l'esame della relazione da parte del Dap, mentre il sindacato insiste sulla necessità di misure concrete e tempestive per evitare nuove criticità.

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