Casa Grazia sbarca sull’Etna: la prima vendemmia a Passopisciaro apre un nuovo capitolo

La famiglia Brunetti raccoglie il primo frutto sul versante nord dell’Etna: una sfida di montagna con Nerello Mascalese e Carricante.

A cura di Redazione Redazione
08 settembre 2026 11:30
Casa Grazia sbarca sull’Etna: la prima vendemmia a Passopisciaro apre un nuovo capitolo -
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La prima vendemmia sull'Etna

Ci sono vendemmie che segnano un'annata e vendemmie che segnano una storia. Per la famiglia Brunetti e per Casa Grazia la raccolta appena conclusa a Passopisciaro rappresenta proprio questo: la prima vendemmia su un versante dell'Etna e l'inizio di un percorso inedito per l'azienda.

La vicenda ha origine nella consolidata esperienza della cantina tra le vigne della Riserva Naturale del Lago Biviere di Gela, dove dal 2005 la famiglia ha costruito la propria identità vinicola raccontando nel calice il rapporto tra lago, terra e mare. Quel patrimonio di metodo e racconti ora si confronta con un terroir completamente diverso.

A Castiglione di Sicilia, nel territorio di Passopisciaro, prende forma la sfida della viticoltura di montagna: vigneti ad alta quota, paesaggi modellati dall'attività vulcanica e una gestione agronomica che richiede adattamenti rispetto alla pianura salmastra del Biviere. La prima vendemmia è stata, nelle parole dell'azienda, il primo vero incontro con questa terra nuova.

Sul campo la raccolta ha significato misurarsi con altitudine, suoli vulcanici e marcate escursioni termiche giornaliere: elementi che definiscono l'identità dei vini etnei e che richiedono attenzione punto per punto in vigna. Per Casa Grazia si tratta di tradurre questi fattori in un altro tipo di espressione del territorio.

«Abbiamo imparato a conoscere la nostra terra. Ora abbiamo scelto di ascoltarne un'altra» afferma Maria Grazia Brunetti, CEO di Casa Grazia. La manager sottolinea come non cambi la filosofia aziendale, ma cambi la sfida: lasciare che sia il territorio a parlare e accompagnare il progetto con una visione di lungo periodo.

I numeri fotografano l'operazione: l'azienda ha acquisito 7 ettari di cui 4,5 a vigneto (di questi 3,8 ettari di Nerello Mascalese e 0,7 ettari di Carricante), 2 ettari di uliveti e mezzo ettaro di altri terreni. La prima vendemmia non è dunque un punto d'arrivo, ma l'incipit di un racconto che dovrà essere sviluppato negli anni.

Segni tangibili del legame con l'Etna erano già presenti nella cantina principale: la scelta della pietra lavica nella pavimentazione esterna nel 2021 è stata citata dall'azienda come segno del richiamo evocativo della roccia vulcanica e del suo rapporto con la storia della Sicilia.

Sul piano operativo, Casa Grazia indica che il progetto si svilupperà gradualmente e che i suoi frutti saranno valutabili solo negli anni a venire. L'operazione rientra in una logica di espansione e sperimentazione territoriale, con attese di valorizzazione delle varietà locali e di monitoraggio costante in vigna.

Rimane l'elemento umano: la famiglia Brunetti — con il coinvolgimento diretto di più generazioni — spinge su una narrazione che unisce memoria e apertura a nuove geografie produttive. Il dossier sulla prima vendemmia sull'Etna sarà uno dei primi capitoli di una storia che osservatori e appassionati seguiranno da vicino.

Fonte: Assovini

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

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Verificato il: 08 settembre 2026

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