Catania: 22enne arrestato per la corsa clandestina di cavalli si avvale della facoltà di non rispondere

Ponzo è indagato per porto d'arma e aggravante mafiosa dopo gli spari durante la gara dell'8 maggio; la difesa annuncia ricorso.

A cura di Redazione
17 settembre 2026 06:02
Catania: 22enne arrestato per la corsa clandestina di cavalli si avvale della facoltà di non rispondere -
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Un 22enne, identificato come Giuseppe Ponzo, si è avvalso della facoltà di non rispondere durante l'interrogatorio di garanzia dopo essere stato raggiunto da una nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere. A suo carico viene contestato il porto illegale di un'arma da guerra con l'aggravante di aver agevolato il clan Cappello-Bonaccorsi, per aver sparato a bordo di una moto nel corso di una corsa clandestina di cavalli l'8 maggio a Palagonia.

Dettagli dell'episodio e delle indagini

Secondo gli atti, durante la competizione clandestina svoltasi a Palagonia un motociclista avrebbe esploso colpi per incitare i cavalli; la contestazione a Ponzo riguarda proprio quel ruolo di motociclista armato. La gara era stata segnalata alle forze dell'ordine: poche ore dopo l'evento gli agenti della squadra a cavallo avevano identificato e denunciato i fantini, le cui stalle risultavano nel quartiere di San Cristoforo.

Le successive indagini investigative hanno ricostruito circostanze che hanno portato a coinvolgere Ponzo nella dinamica degli spari; gli inquirenti hanno quindi emesso la misura cautelare con l'aggravante per presunta agevolazione mafiosa. Al momento si tratta di contestazioni, non di condanne definitive.

La posizione della difesa e i prossimi passi

L'avvocato difensore, Vittorio Basile, ha dichiarato che è necessario verificare nei dettagli "come gli inquirenti siano giunti" alla contestazione nei confronti del proprio assistito, operazione che la difesa ritiene impossibile da svolgere nel breve tempo intercorrente tra la notifica dell'ordinanza e l'interrogatorio. Basile ha annunciato che la difesa presenterà ricorso al Tribunale del Riesame per ottenere l'esame degli atti e rivalutare la misura cautelare.

Il legale ha inoltre sottolineato che, nonostante l'aggravante riportata nel provvedimento, fino a oggi Giuseppe Ponzo non risulta avere precedenti condanne per associazione mafiosa. Il procedimento prosegue e saranno gli approfondimenti richiesti dalla difesa e gli atti d'indagine a chiarire il ruolo effettivo dell'indagato.

Le autorità locali non hanno rilasciato ulteriori commenti oltre alle comunicazioni ufficiali sull'ordinanza; resta quindi aperto il confronto giudiziario tra accertamenti investigativi e tesi difensive, con il Tribunale del Riesame chiamato a pronunciarsi sui motivi del ricorso.

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