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Palermo approva il Mezzogiorno Innovation Center: l’ex Gasometro sarà riqualificato
Palermo approva il Mezzogiorno Innovation Center: l’ex Gasometro sarà riqualificato
La Giunta riconosce l'interesse pubblico per il progetto: investimento privato da 1,6 mln e convenzione temporanea quinquennale.
Palermo compie un passo formale verso la rigenerazione del waterfront: la Giunta comunale ha approvato la deliberazione n. 352, riconoscendo l'interesse pubblico per la riqualificazione dell'ex Gasometro Remo Sandron e aprendo la strada al progetto denominato Mezzogiorno Innovation Center (M.I.C.). L'area interessata si trova tra Borgo Vecchio e Ucciardone ed è destinata a diventare un polo di innovazione, cultura e coworking.
Il piano, promosso dall'Associazione ZiZ – Il Fiore dell'Arte in concessione da AMG Energia S.p.A., con il coinvolgimento tecnologico-operativo della PMI innovativa TMP Group S.p.A., prevede un investimento complessivo di oltre 1,6 milioni di euro interamente a carico dei proponenti, senza oneri per il bilancio comunale. Il riconoscimento è reso nelle forme previste dall'art. 23-quater del DPR 380/2001 e dalla normativa regionale (LR 16/2016).
Dettagli del progetto
- Il sito oggetto d'intervento misura circa 2.200 mq e comprende il gasometro storico e due edifici del cosiddetto «netto storico». Tutti gli interventi sono reversibili, senza consumo di nuovo suolo né aumento di cubatura, e puntano al recupero conservativo degli edifici storici.
- Il programma di utilizzo prevede: giardino verticale esterno, spazi di co-working, area di prototipazione (stampa 3D), sala per la produzione di contenuti multimediali e area expo/eventi con tendostruttura removibile all'interno del gasometro; un edificio destinato a ristorazione (50 coperti) con lounge-bar; un secondo edificio con una piccola foresteria (3 camere); ed un'area verde pubblica con parco giochi e percorsi accessibili.
- I soggetti proponenti si impegnano a garantire servizi alla collettività: 5 giornate/anno di uso spazi per iniziative istituzionali, 2 cicli di seminari per imprese, 3 eventi stagionali gratuiti e l'accesso libero al giardino pubblico.
La proposta si inserisce nelle linee guida del Piano Urbanistico Generale "Palermo +", che individua l'ex Gasometro tra i grandi attrattori urbani da rigenerare nella strategia per il waterfront e la connessione città-porto. L'iniziativa è stata presentata come sperimentazione della normativa sugli usi temporanei brevi, strumento che consente di provare nuove funzioni senza modificare l'attuale destinazione urbanistica.
Reazioni istituzionali
Il sindaco Roberto Lagalla ha sottolineato che l'atto rappresenta «un passo importante verso la rigenerazione di uno dei siti di archeologia industriale più significativi della città», ringraziando il Consiglio comunale per l'applicazione sperimentale della disciplina sugli usi temporanei e auspicando la replicabilità del modello su altri immobili dismessi.
L'assessore alla Rigenerazione Urbana, Maurizio Carta, ha definito il progetto un esempio di rigenerazione «senza consumare nuovo suolo», con reversibilità e coerenza rispetto alle direttive del nuovo PUG: il M.I.C. dovrà diventare un hub di comunità e un nuovo landmark per il waterfront palermitano.
Prossimi passi
Il riconoscimento d'interesse pubblico costituisce il presupposto per la sottoscrizione di una convenzione per l'uso temporaneo dell'area della durata di cinque anni, che stabilirà modalità d'uso, garanzie e condizioni di ripristino finale. Gli uffici comunali proseguiranno l'istruttoria tecnica e amministrativa necessaria al perfezionamento dell'iter. La Giunta ha inoltre annunciato l'intenzione di predisporre una proposta di delibera consiliare per regolare usi temporanei più lunghi su aree di maggiore rilevanza, come discusso con la seconda Commissione.
Il progetto appare concepito come un intervento sperimentale a basso impatto urbanistico ma ad alto valore simbolico e funzionale: la combinazione di rigenerazione storica, spazi per l'innovazione e servizi pubblici gratuiti è presentata come modello replicabile per contrastare la sottrazione di competenze dal Mezzogiorno e favorire inclusione sociale e sviluppo economico locale.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 15 settembre 2026