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Catania: da bene confiscato a “Supermercato della Solidarietà” in via Anapo
Catania: da bene confiscato a “Supermercato della Solidarietà” in via Anapo
Un immobile confiscato alla mafia diventa supermercato sociale e centro educativo; il Comune cerca un ente del Terzo settore per la gestione gratuita.
Il Comune di Catania sta completando la riqualificazione di un immobile di oltre 300 metri quadrati in via Anapo 16, trasformando un bene confiscato alla criminalità organizzata in un "Supermercato sociale e centro educativo di prossimità". Il progetto, intitolato "Da supermercato della mafia a supermercato sociale", è finanziato con risorse del Fondo statale per la valorizzazione dei beni confiscati alle mafie (codice INV6C1/1.1) e prevede la concessione gratuita della struttura per finalità sociali.
L'intervento mira a restituire alla collettività un luogo che aveva avuto una destinazione commerciale legata a interessi illeciti, convertendolo in uno spazio dedicato a solidarietà, inclusione e legalità. Il supermercato sociale offrirà a persone e famiglie in condizioni di disagio l'accesso gratuito a beni di prima necessità — prodotti alimentari, articoli per l'igiene personale, prodotti per la cura della casa e farmaci — con un modello che preserva la dignità dei beneficiari permettendo la scelta dei beni necessari.
Accanto alla distribuzione di generi di prima necessità, il progetto include percorsi di inclusione lavorativa: gli adulti beneficiari potranno svolgere attività di volontariato formativo per acquisire competenze nella logistica, nella grande distribuzione e nel commercio. L'immobile ospiterà inoltre un centro educativo di prossimità rivolto ai minori delle famiglie beneficiarie e ai ragazzi del quartiere, con doposcuola, laboratori artistici e formativi, azioni di prevenzione del disagio e iniziative per l'educazione alla cittadinanza e all'interculturalità.
I lavori di manutenzione straordinaria sono giunti alla fase finale e la gestione dello spazio sarà affidata gratuitamente, per sei anni e senza rinnovo automatico, a un ente del Terzo settore che risponda ai requisiti indicati nell'avviso pubblicato dall'Amministrazione comunale. La selezione valuterà, tra gli altri elementi, l'impatto sociale del progetto, la sua sostenibilità economica, il modello gestionale proposto, l'esperienza dell'ente e la capacità di costruire una rete territoriale.
Il sindaco Enrico Trantino ha definito il supermercato come un presidio di solidarietà, inclusione e legalità, sottolineando che il progetto restituisce valore al territorio e offre sostegno concreto alle famiglie in difficoltà. L'assessore ai Beni confiscati alla mafia, Viviana Lombardo, ha evidenziato l'importanza di trasformare i beni confiscati in luoghi "realmente vissuti dalla comunità", mentre l'esperto del sindaco per i beni confiscati, Michele Cristaldi, ha rimarcato il valore di unire legalità e utilità sociale con progetti sostenibili.
Il modello operativo punta anche a favorire la partecipazione civile e il rafforzamento del tessuto associativo locale: oltre alla distribuzione dei beni, sono previste attività di supporto alla genitorialità, iniziative educative e percorsi di sviluppo delle competenze rivolti ai giovani del quartiere.
H2: Bando, requisiti e scadenze
L'Amministrazione comunale ha pubblicato l'avviso per individuare l'ente gestore: la struttura sarà concessa gratuitamente per sei anni e la selezione terrà conto della capacità di garantire impatti sociali misurabili e sostenibilità nel tempo. Le domande devono essere trasmesse tramite posta elettronica certificata all'indirizzo [email protected] entro le ore 12 del sessantesimo giorno successivo alla pubblicazione dell'avviso sul sito istituzionale del Comune. L'avviso integrale e la documentazione sono disponibili nella sezione Avvisi del sito del Comune di Catania.
L'iniziativa si inserisce in un quadro più ampio di politiche municipali per la valorizzazione dei beni confiscati, volute per promuovere la cultura della legalità, della solidarietà e della partecipazione civica. Nel marzo 2024 il consiglio comunale ha approvato all'unanimità il Regolamento comunale sui beni confiscati alla mafia, che definisce le linee per favorirne il pieno utilizzo a fini sociali e il coinvolgimento del Terzo settore.
Il progetto di via Anapo viene presentato dall'Amministrazione come un esempio concreto del riuso sociale dei beni confiscati: non solo recupero edilizio, ma trasformazione in servizi in grado di rispondere a bisogni reali e di offrire opportunità di crescita e inclusione per la comunità locale.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 17 settembre 2026