-
Confindustria Catania solleva la crisi dell'autotrasporto: richiesta a Salvini per un tavolo urgente
Confindustria Catania solleva la crisi dell'autotrasporto: richiesta a Salvini per un tavolo urgente
Caro gasolio, oneri ETS, Sea Modal Shift e insularità: l'associazione chiede al Ministero un confronto immediato per tutelare le imprese siciliane.
Confindustria Catania ha formalmente chiesto al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, la convocazione di un tavolo ministeriale urgente per affrontare la crisi dell'autotrasporto in Sicilia. La richiesta, firmata dalla presidente Maria Cristina Busi Ferruzzi, è stata inviata anche al viceministro Edoardo Rixi e ai vertici della Regione Siciliana, a sottolineare la natura istituzionale e territoriale dell'emergenza.
L'allarme lanciato dall'associazione parte dalla constatazione che le difficoltà del comparto "non sono più un problema di settore ma investono l'intero sistema produttivo" dell'isola: l'aumento dei costi di trasporto si traduce in rincari per le imprese e in perdita di competitività per l'economia siciliana.
Dettaglio delle criticità
Nella relazione allegata alla lettera, redatta dalla Sezione Trasporti e dalle concessionarie di Confindustria Catania, vengono elencati i principali fattori di pressione. Sul fronte carburante i dati del Mase indicano un incremento del prezzo del gasolio da 1,69 €/litro a febbraio a oltre 2,16 €/litro a settembre, con un aggravio stimato per singolo veicolo pesante superiore a 8.000 euro in otto mesi.
La relazione pone poi l'accento sulla penalizzazione dell'insularità: gli oneri derivanti dal sistema ETS, ormai applicato anche al trasporto marittimo, gravano doppiamente sulle imprese che operano in modalità combinata strada-mare, aumentando costi e complessità operative.
Altro nodo segnalato è il Sea Modal Shift: la prima annualità della misura, dovuta da luglio, non è ancora stata liquidata, e le risorse stanziate finora coprono solo il 22% del fabbisogno dichiarato dalle imprese. Di conseguenza il contributo unitario si è ridotto di circa l'80% rispetto al valore previsto, attenuando l'efficacia della misura incentivante.
Richieste, risorse e implicazioni
Confindustria Catania prende atto dello stanziamento regionale di 15 milioni di euro disposto dal Governo Schifani per l'autotrasporto, ma chiede tempi certi sulla notifica alla Commissione Europea e garanzie sull'effettivo utilizzo delle risorse. Nel documento si richiede altresì la convocazione di un tavolo che includa Ministero, Regione e rappresentanti del settore, per valutare misure immediate e di medio termine.
L'associazione indica rischi concreti: la pressione sui costi di trasporto può tradursi in aumenti dei prezzi al produttore, contrazione dei margini aziendali e perdita di competitività sui mercati nazionali e internazionali. Secondo Confindustria Catania, senza interventi mirati la criticità «investirà l'intera economia regionale», con effetti a catena su filiere e occupazione.
La presidente Maria Cristina Busi Ferruzzi è chiara nella richiesta: "È necessario affrontare subito queste criticità e valutarne gli effetti sulle imprese. Chiediamo quindi al Ministero la convocazione di un tavolo con tutti i soggetti coinvolti, per mettere a fuoco le ricadute della situazione attuale e individuare insieme gli interventi necessari a sostenere l’autotrasporto e l’economia siciliana".
Sul piano operativo, la relazione non formula provvedimenti legislativi definitivi ma sollecita misure concrete: sblocco dei pagamenti del Sea Modal Shift, interventi compensativi per gli oneri ETS in contesti insulari, e misure temporanee per mitigare l'impatto del caro carburante sulle imprese di autotrasporto.
Il procedimento avviato da Confindustria Catania mette ora l'accento sui tempi: il confronto con il Ministero e la Regione sarà determinante per capire se e come le risorse disponibili potranno essere rese operative in modo rapido e modulato sulle esigenze delle imprese. Restano da chiarire tempistiche, formato e partecipanti effettivi del tavolo richiesto, oltre all'eventuale coinvolgimento della Commissione Europea sulla compatibilità degli aiuti.
Nel breve periodo, le aziende del comparto e le imprese utenti dei servizi di trasporto attendono risposte su liquidità e sostegni. L'esito della richiesta di convocazione al Ministero rappresenterà l'indicatore principale della capacità delle istituzioni di gestire una crisi che, secondo Confindustria Catania, rischia di avere impatti sistemici sull'economia dell'isola.