Crollo di Pistunina, nuovo indagato: iscritto il collaudatore del 2007

La Procura di Messina iscrive l'ing. Roberto Campagna; concluse le perizie sulle macerie e disposto il dissequestro.

A cura di Redazione
22 settembre 2026 14:31
Crollo di Pistunina, nuovo indagato: iscritto il collaudatore del 2007 -
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L'inchiesta sul crollo della palazzina di via La Pira a Pistunina si allarga: la Procura di Messina ha iscritto nel registro degli indagati l'ingegnere Roberto Campagna, 58 anni, che nel 2007 firmò un collaudo dopo interventi sull'edificio. Il cedimento del 30 luglio, che ha causato la morte di tre persone, resta al centro degli accertamenti giudiziari e tecnici.

L'iscrizione di Campagna assume rilievo perché, secondo gli atti, il collaudo del 2007 riguardava una parte dell'immobile che oggi è rimasta in piedi dopo gli interventi successivi alla struttura. L'avvocato Maurizio Di Silvestro, del Foro di Catania, difende il professionista: la notifica dell'avviso di garanzia è stata recapitata il 9 settembre.

La consegna dell'avviso ha avuto conseguenze pratiche sulle indagini: la difesa ha potuto partecipare agli accertamenti irripetibili eseguiti dai periti tra le macerie, operazioni ritenute determinanti per la ricostruzione delle cause del cedimento. I tecnici hanno lavorato sui detriti per identificare elementi utili e valutare la dinamica del crollo.

Parte delle macerie è stata trasferita e selezionata nel parcheggio rosso di San Filippo, dove i consulenti della Procura — Antimo Fiorillo, Rodolfo Urbani e Andrea Prota — hanno esaminato i materiali. Con la conclusione degli accertamenti tecnici, la Procura ha disposto il dissequestro delle macerie, consentendo ulteriori verifiche e la restituzione di alcuni materiali.

Indagati e ipotesi di reato

Con l'iscrizione di Campagna sono ora cinque le persone coinvolte nell'inchiesta. Oltre all'ing. Roberto Campagna sono iscritti gli imprenditori Alessandro Panarello e Pasquale D'Alì, l'ingegnere Pietro Leone indicato come direttore dei lavori, e l'ingegnere Franco Colonna, 91 anni, che aveva effettuato il collaudo della palazzina nel 1992. Le ipotesi di reato contestate dalla Procura includono omicidio colposo plurimo, disastro colposo e rimozione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro.

La Procura procede su più fronti per ricostruire la storia dell'edificio e individuare eventuali responsabilità: oltre all'analisi dei materiali recuperati, gli investigatori stanno esaminando la documentazione relativa ai lavori e ai collaudi eseguiti nel corso degli anni, per verificare se interventi, omissioni o difetti progettuali possano aver favorito il cedimento.

I prossimi passi dell'inchiesta prevedono ulteriori approfondimenti tecnici e l'eventuale acquisizione di nuove consulenze specialistiche. Resta centrale l'obiettivo della Procura: chiarire le cause del crollo e stabilire le responsabilità civili e penali connesse alla tragedia di via La Pira.

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