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Golden Hour – Ossidazioni Mediterranee: vini macerati e cena d'autore a Villa Oria (1 ottobre)
Golden Hour – Ossidazioni Mediterranee: vini macerati e cena d'autore a Villa Oria (1 ottobre)
Appuntamento a Sant'Agata li Battiati: degustazione di vini macerati, piatti firmati da cinque chef e White Party al tramonto.
La storica Villa Oria, a Sant'Agata li Battiati, ospita giovedì 1 ottobre dalle ore 18 l'evento "Golden Hour - Ossidazioni Mediterranee", un incontro dedicato a una lettura alternativa del vino, della cucina e dell'ospitalità. L'appuntamento si presenta come un percorso esperienziale che unisce degustazione, arte del servizio e paesaggio.
Il filo conduttore della serata è il tempo e il rapporto del mosto con la materia: vini macerati, orange e ossidativi che raccontano il contatto con le bucce, l'attesa e l'evoluzione ossigenativa. «Una serata pensata per accostarsi al vino da una prospettiva diversa, partendo da una suggestione semplice: i colori del vino che richiamano quelli del tramonto», dichiara Francesco Chittari, ideatore dell'appuntamento. L'obiettivo è distogliere l'attenzione dalle categorie tradizionali per concentrarsi su ciò che avviene quando il vino entra in relazione con la materia viva e il tempo.
Il menu e gli chef
Il percorso enogastronomico prevede cinque piatti, uno per ciascuno degli chef invitati; i piatti sono concepiti per dialogare con le diverse espressioni vinicole in degustazione:
Alessandra Ragusa – Zabaione di mare: conchiglietta di semola, zabaione salato e pesce salinato. Più che un antipasto, un esercizio di salinità e cremosità.
Ivan Siringo – Tartare di alalunga su cracker: limone fermentato, cipolla rossa e pomodoro secco, gioco su acidità e texture croccante.
Marco Cannizzaro – Panino con lingua di manzo: senape, salsa verde e cipolla caramellata, proposta che mette al centro la sostanza e la tradizione.
Massimiliano Vasta – Arancino zafferano, burro e alici: burro acido, alici marinate a secco e germogli di stagione, un incontro di fumi e iodio.
Valentina Rasa – Botanika e Orange: riso jasmine al cocco, limone fermentato, funghi, topinambur e nuvola fumé, piatto concepito per confrontarsi con vini dalla forte personalità.
Ogni proposta gastronomica mira a mettere in relazione acidità, fermentazioni, sapidità e consistenze con i vini scelti.
Produttori in degustazione
La manifestazione mette a confronto produttori del panorama regionale, molte cantine attente a tecniche di macerazione e vinificazione non convenzionale. Tra i nomi presenti figurano (elenco tratto dall'organizzazione): Sergio Drago (Bivi srl), Fabio Ferracane (Bivi srl), Abbazia San Giorgio, La Vela, Giuseppe Cipolla - Passo Fonduto, Diego Bongiovanni - Cantina del Malandrino, Azienda Agricola Aldo Viola, Porta del vento, Cantina Marilina, Serafica (Giuseppe Borzì), Massimiliano Vasta (Vigni Vasta), Salvatore Marino, Vini Calì (Controcorrente), Calogero Caruana, Caruso e Minnini, Azienda Cantoneri, Tenuta Gorghi Tondi, Licciardello vini, Etnella, Vite ad Ovest, Curatolo Arini, Vini Barraco. La presenza di molte realtà locali sottolinea l'attenzione verso una narrativa territoriale del vino.
Villa Oria: architettura, luce e atmosfera
L'architettura e gli spazi di Villa Oria sono presentati come parte integrante dell'esperienza: il tramonto sarà elemento scenografico durante il passaggio dalla degustazione alla serata, con una successiva illuminazione calda, materiali naturali e una selezione musicale studiata per creare un'atmosfera coerente. A chiusura dell'evento è previsto il White Party di fine estate, pensato come momento conviviale; il dress code suggerito è il bianco, richiamo alla luce e all'eleganza mediterranea.
Informazioni pratiche e contatti
Per informazioni e aggiornamenti l'organizzazione rimanda al sito www.goldenhourwines.it e all'account IG @scirocco_lab. L'appuntamento è promosso come esperienza di degustazione e incontro tra produttori, chef e pubblico: per partecipare è consigliato consultare il sito ufficiale per dettagli su biglietti, orari e modalità di accesso.
La proposta di Golden Hour mette al centro una lettura del vino come materia in continua trasformazione, valorizzando il tempo della macerazione e il valore dell'attesa, in dialogo con una cucina pensata per sottolineare le strutture sensoriali dei calici proposti.