Laboratorio clandestino per modifiche d'armi scoperto a Librino: denunciato un 28enne

Nel garage sequestrato dalla polizia a Librino trovate pistole in modifica, un banco di prova e pezzi di auto rubate; denunciato un 28enne.

A cura di Redazione
11 settembre 2026 10:27
Laboratorio clandestino per modifiche d'armi scoperto a Librino: denunciato un 28enne -
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Gli agenti della squadra volanti della Questura di Catania hanno scoperto e posto sotto sequestro un laboratorio clandestino per la modifica di armi all'interno di un garage nel quartiere Librino, dove un catanese di 28 anni è stato denunciato. Il controllo è scattato durante un servizio di pattugliamento del quartiere, con l'intervento delle unità cinofile antiesplosivo.

Sequestro e materiali rinvenuti

All'interno del locale, in uso al giovane denunciato, gli agenti hanno rilevato che il garage era stato allestito come un vero e proprio officina armaiola: sono state trovate due pistole in fase di modifica, un tornio e diversi utensili da lavorazione. Nella stessa area è stato ricavato un banco di prova per verificare la funzionalità delle armi; nelle immediate vicinanze gli investigatori hanno rinvenuto ogive esplose e parti di munizioni già sparate.

Tra il materiale sequestrato figurano inoltre un giubbotto antiproiettile, due maschere e vari componenti meccanici. Nel garage erano presenti anche pezzi rubati di automobili — tra cui sportelli, gruppi ottici e altri componenti riconducibili a una Fiat Panda — elemento che collega il locale a precedenti episodi di ricettazione nella zona.

Il garage, secondo quanto riferito dalla Questura, era già noto alle forze dell'ordine come luogo dove spesso venivano rinvenute autovetture rubate; l'intervento delle unità cinofile ha supportato le operazioni di ricerca e messa in sicurezza degli ordigni e delle parti d'arma. Gli accertamenti tecnici e balistici sul materiale rinvenuto sono stati avviati per stabilire provenienza e funzionalità delle armi modificate.

Il giovane è stato formalmente denunciato agli organi competenti; non è stato reso noto che siano state eseguite misure cautelari di tipo restrittivo. La Procura e la Questura hanno avviato ulteriori indagini per ricostruire la filiera di approvvigionamento delle armi e dei pezzi d'auto rubati, nonché eventuali collegamenti con ulteriori reati sul territorio.

L'operazione mette in luce le criticità legate alla presenza di officine clandestine che operano nella modifica di armi e nella ricettazione di parti di veicoli, con possibili ricadute sulla sicurezza pubblica. Le autorità locali hanno ribadito l'impegno a proseguire i controlli nel quartiere per prevenire il ripetersi di episodi analoghi e per contrastare il fenomeno della circolazione illecita di armi e ricambi rubati.

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