Palermo: divieto di avvicinamento per una coppia indagata per circonvenzione di un'anziana

La Polizia di Stato blocca un presunto piano per impossessarsi di denaro e beni di una coppia di ultraottantenni; decisivo l'allarme del personale postale.

A cura di Redazione Redazione
22 settembre 2026 17:04
Notizia verificata · Fonte: questure.poliziadistato.it · Vedi fonti
Palermo: divieto di avvicinamento per una coppia indagata per circonvenzione di un'anziana -
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Palermo. La Polizia di Stato del Commissariato di P.S. «S. Lorenzo» ha eseguito un provvedimento cautelare nei confronti di una coppia di coniugi, lui 71 anni e lei 58, residenti a Palermo, con l'accusa di circonvenzione d'incapace. Il dispositivo dispone il divieto di avvicinamento alla vittima — una donna anziana ora ricoverata — a meno di 1.000 metri, con applicazione di un braccialetto elettronico per l'uomo e la donna coinvolti.

I fatti

Le indagini, avviate a seguito di una segnalazione partita nel gennaio 2025, hanno ricostruito un presunto piano finalizzato al graduale impossessamento di beni finanziari, mobili e immobili appartenenti a una coppia di coniugi ultraottantenni. Il marito delle vittime è nel frattempo deceduto per cause naturali; la moglie è divenuta vedova e, secondo gli accertamenti tecnici, si trova in condizioni di fragilità psicofisica.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, il 71enne e la 58enne avrebbero avvicinato gli anziani con il pretesto di offrire assistenza domestica, rendendo la loro presenza sempre più invasiva e cercando di indurre le vittime a compiere disposizioni economiche a loro favore. In più circostanze gli indagati avrebbero accompagnato gli anziani in filiali postali, sollecitando operazioni come il rimborso totale di polizze o l'emissione di nuove carte bancomat.

Personale e direttori di alcune filiali postali hanno svolto un ruolo decisivo: intuendo la ridotta autonomia decisionale della donna, hanno segnalato agli uffici di polizia i tentativi sospetti, impedendo così che molte operazioni si concretizzassero. Il loro intervento ha determinato l'avvio delle attività investigative del Commissariato «S. Lorenzo».

Le attività di indagine hanno previsto audizioni, perquisizioni domiciliari e intercettazioni tecniche; nel corso delle perquisizioni sono stati rinvenuti documenti d'identità degli anziani e carte di debito, ritenute probabilmente sottratte per incentivare la riproduzione o l'uso fraudolento degli strumenti finanziari. Gli investigatori hanno anche denunciato tentativi degli indagati di vendere l'auto del marito e di impossessarsi di un immobile delle vittime, incluso l'uso di un finto sigillo di sequestro apposto alla porta d'ingresso per scoraggiare eventuali controlli.

Le perizie tecniche disposte dagli inquirenti hanno confermato l'infermità fisica delle vittime e hanno delineato il profilo degli indagati come determinati e inclini alla reiterazione del reato: tra le evidenze, il tentativo dell'indagata di contattare la donna anche all'interno della struttura sanitaria dove è ricoverata, nonostante fosse a conoscenza delle indagini in corso.

Per questi motivi l'Autorità Giudiziaria ha ritenuto necessario il provvedimento del divieto di avvicinamento fino a 1.000 metri, con obbligo di controllo elettronico, per tutelare la vittima e prevenire il rischio di ulteriori atti predatori.

Va precisato che la responsabilità penale degli indagati sarà definitivamente accertata solo dopo l'eventuale pronuncia di una sentenza definitiva; il principio della presunzione di innocenza resta vincolante fino a quel momento. Le indagini proseguono per chiarire compiutamente ruoli, modalità e eventuali responsabilità aggiuntive connesse alla vicenda.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 22 settembre 2026

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