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Palermo, ‘Fuori dal Giro’: servizi anti-dipendenze attivi anche nell’estate 2026 con camper, drop-in e campagna anti-spiking
Palermo, ‘Fuori dal Giro’: servizi anti-dipendenze attivi anche nell’estate 2026 con camper, drop-in e campagna anti-spiking
Il report su giugno-agosto: continuità operativa con Drop In, Camper diurno/notturno e iniziative ‘Locali Safer’ per la prevenzione.
Le attività del progetto «Fuori dal Giro – Azioni integrate socio-sanitarie per la prevenzione e la cura delle dipendenze patologiche» sono rimaste operative senza interruzioni durante l’estate 2026, garantendo presenza nei quartieri, nelle strade e nei luoghi di aggregazione. Il report estivo, riferito al periodo giugno-agosto 2026, documenta interventi di accoglienza, riduzione del danno, orientamento e accompagnamento ai servizi territoriali.
Risultati operativi (giugno-agosto 2026)
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Drop In diurno: il servizio ha registrato 74 utenti unici (55 uomini e 19 donne). Sono stati erogati 881 pasti, 364 docce, 177 servizi di lavanderia e si sono svolti 75 giorni con colloqui attivi. Il centro ha effettuato 12 invii ad altri servizi (comunali e ASP) e distribuito 281 unità di materiali per la riduzione del danno, inclusi kit e preservativi. Durante il trimestre è stato inoltre avviato il Drop In notturno, concepito come spazio di protezione con posti letto, igiene, alimentazione e relazione.
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Camper diurno: attività di prossimità nei quartieri (Casa Professa-Albergheria, Ballarò, Stazione Centrale, via Mongitore, via Brunaccini, via Flavio Andò, Sperone) con 149 contatti complessivi e 29 primi contatti. Realizzati 229 interventi psicosociali, tra cui 78 agganci, 32 interventi psicologici, 61 interventi dell’assistente sociale, 21 invii ai servizi, 21 affiancamenti PEER e 15 interventi del mediatore. L’azione è stata focalizzata su ascolto, orientamento all’accesso ai Ser.D. e supporto su bisogni abitativi, documentali e lavorativi.
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Camper notturno: interventi direttamente nei luoghi della movida e degli eventi estivi (EPYC, PYC, Cantieri Culturali durante il Pride, Villa Giulia-Popshock, Piazza Croce dei Vespri, Malaluna). Registrati 188 contatti, di cui 144 primi contatti, con colloqui, agganci e attività di supporto. La presenza ha privilegiato informazione, distribuzione di presidi e l’allestimento di una zona chill out per assistere persone in stato di alterazione.
Prevenzione nella movida: «Locali Safer» e campagna anti-spiking
Nel corso dell’estate è stato avviato un percorso di dialogo con gestori di locali, discoteche e organizzatori di eventi per promuovere pratiche di sicurezza e inclusione nei contesti del divertimento notturno. Dall’attività dei tavoli tecnici è nata la proposta «Locali Safer Palermo», finalizzata a coinvolgere attivamente il mondo della notte nella prevenzione dei rischi. In parallelo è partita una campagna anti-spiking con la distribuzione nei locali di tappi copri-bicchiere e flyer informativi; nei tre mesi sono stati distribuiti migliaia di materiali informativi nei punti di aggregazione.
Dichiarazioni e modello operativo
L’assessore Mimma Calabrò ha sottolineato che «la continuità garantita anche durante i mesi estivi è un elemento particolarmente importante: le fragilità e i problemi legati alle dipendenze non vanno in vacanza». Per Calabrò, mantenere servizi di prossimità significa non lasciare sole le persone nei momenti di maggiore vulnerabilità.
Laura Pavia, responsabile del progetto, ha evidenziato che «dietro ciascuno di questi numeri c’è soprattutto una relazione costruita»: un pasto, una doccia o un colloquio possono rappresentare il primo passo per creare fiducia e avviare percorsi di accompagnamento senza giudizio. Francesca Pruiti, anch’ella responsabile del progetto, ha definito il modello come flessibile e integrato, combinando unità mobili, Drop In e percorsi P.A.D. per trasformare l’aggancio in opportunità di cura e inclusione.
Prospettive, limiti del report e prossime mosse
Il documento annuncia che il progetto proseguirà nei mesi successivi rafforzando ulteriormente l’integrazione tra prossimità, riduzione del danno, accoglienza, presa in carico e inclusione sociale e lavorativa. Il report fornisce dati sul trimestre estivo, ma non dettaglia in maniera estesa gli esiti a medio-lungo termine dei percorsi di cura e recupero; resta dunque necessario un monitoraggio continuativo per valutare l’efficacia complessiva delle azioni nel tempo. L’esperienza estiva, tuttavia, conferma l’importanza di un intervento pubblico coordinato e presente nei luoghi e nei momenti in cui emergono situazioni di difficoltà.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 01 settembre 2026