-
Palermo: la Lega chiede di valutare il rinvio dell'avvio delle scuole per l'ondata di calore
Palermo: la Lega chiede di valutare il rinvio dell'avvio delle scuole per l'ondata di calore
Sabrina Figuccia raccoglie l'allarme dei genitori: scuole senza climatizzazione, possibile rischio per la salute e per le attività didattiche.
In vista dell'imminente riapertura, Sabrina Figuccia, capogruppo della Lega in Consiglio comunale a Palermo, ha chiesto che l'Amministrazione valuti la possibilità di posticipare l'avvio delle lezioni per tutelare la salute di studenti e personale. La richiesta arriva dopo giorni in cui l'esponente politico dice di aver raccolto la forte preoccupazione dei genitori.
Figuccia ha motivato l'appello citando le condizioni climatiche particolarmente critiche, con temperature elevate e anomale per il periodo, e la concreta difficoltà di numerosi istituti a garantire ambienti adeguati. «Una preoccupazione legittima, dettata dalle condizioni climatiche [...] e dalla concreta difficoltà di molti istituti ad accogliere bambini e ragazzi in ambienti adeguati», recita il comunicato, che sottolinea la presenza di scuole ancora prive di sistemi di climatizzazione.
Richiesta al Comune e motivazioni
La capogruppo chiede espressamente all'Amministrazione comunale e agli enti competenti di valutare il rinvio dell'apertura qualora le condizioni climatiche dovessero persistere, e di mettere in atto «ogni intervento necessario» per rendere le scuole palermitane pronte ad accogliere la comunità scolastica. Nel suo appello Figuccia avverte che costringere studenti, insegnanti e personale a trascorrere ore in ambienti con temperature eccessive può rappresentare un rischio per la salute e compromettere il regolare svolgimento delle attività didattiche.
Lo stesso comunicato precisa che l'obiettivo non è creare allarmismi ma affrontare la situazione con responsabilità, ponendo come priorità la tutela dei bambini, dei ragazzi e del personale scolastico. Al momento non è stata resa nota alcuna decisione ufficiale da parte del Comune; la palla passa ora agli uffici competenti che dovranno valutare le condizioni meteo e lo stato degli edifici.
La richiesta di Figuccia apre un confronto pubblico su come bilanciare il diritto all'istruzione con la necessità di garantire sicurezza e salute nelle strutture scolastiche. Famiglie e rappresentanti istituzionali restano in attesa di risposte concrete e di eventuali misure tampone per il periodo di riapertura.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 04 settembre 2026