Palermo, PEBA adottato ma non accessibile: consiglieri chiedono verifiche e sospensione dei termini

Dopo l'adozione del PEBA a Palermo emergono gravi criticità digitali, tempi per le osservazioni incerti e mancata partecipazione delle associazioni.

A cura di Redazione Redazione
11 settembre 2026 16:00
Notizia verificata · Fonte: comune.palermo.it · Vedi fonti
Palermo, PEBA adottato ma non accessibile: consiglieri chiedono verifiche e sospensione dei termini -
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Il Comune di Palermo ha formalmente adottato il PEBA (Piano per l'eliminazione delle barriere architettoniche), ma dalla documentazione pubblicata emergono problemi sostanziali che ne compromettono l'efficacia pratica. I consiglieri comunali Mariangela Di Gangi, Giuseppe Miceli e Antonino Randazzo hanno presentato un'interrogazione urgente chiedendo verifiche tecniche e amministrative e la sospensione dei termini per le osservazioni.

Criticità emerse e richieste dei consiglieri

Secondo i tre esponenti, il Piano non è pienamente accessibile: gli elaborati risultano difficili da rintracciare, dispersi tra Albo Pretorio e Amministrazione Trasparente, e diversi file PDF mostrano criticità nella fruizione con tecnologie assistive. Questo rende il documento potenzialmente inutilizzabile per persone cieche, ipovedenti o con altre disabilità, creando una contraddizione evidente tra scopo e formato.

I consiglieri richiedono che venga verificata l'accessibilità tecnica degli elaborati e che, se la materia rientra negli obblighi contrattuali, il soggetto che ha redatto il PEBA provveda all'adeguamento senza costi aggiuntivi per il Comune.

È stata inoltre sollevata la questione del termine di 30 giorni per la presentazione delle osservazioni: non è chiaro da quale norma derivi né se sia perentorio o ordinatorio. I firmatari chiedono la sospensione di questo termine finché non sarà disponibile una versione pienamente accessibile, per garantire tempi congrui e la possibilità di formulare osservazioni consapevoli.

Tra le richieste concrete figura la realizzazione di una pagina unica dedicata al PEBA, semplice e pienamente accessibile, con tutti gli elaborati raccolti e una modalità chiara per presentare contributi e osservazioni.

Partecipazione, criteri di scelta e risvolti amministrativi

I consiglieri sottolineano poi una carenza nel processo partecipativo. Pur comprendendo che la prima fase non potesse coprire l'intera città, la scelta delle aree, degli immobili e dei percorsi da analizzare avrebbe dovuto essere condivisa con le associazioni e le persone con disabilità, come promesso verbalmente in passato. Non risulta invece un percorso strutturato attraverso il quale gli stakeholder abbiano contribuito alla definizione del primo perimetro.

Per questo motivo i firmatari chiedono di sapere chi ha deciso tali scelte e su quali criteri, anche per evitare che il mancato rispetto dei criteri di accessibilità e di effettivo coinvolgimento possa esporre il procedimento a contestazioni o impugnazioni future.

I consiglieri ribadiscono di aver salutato con favore l'adozione del PEBA e continuano a considerarla un passo avanti, ma chiedono che vengano corretti gli aspetti che compromettono la sua funzionalità: atti accessibili, tempi adeguati e partecipazione reale. "Un Piano per una Palermo senza barriere deve essere senza barriere fin dal primo clic", hanno dichiarato.

La richiesta di chiarimenti e la proposta di sospendere i termini aprono ora un passaggio amministrativo che il Comune dovrà gestire pubblicamente: verifiche tecniche sui documenti, eventuali adeguamenti a carico dei redattori e l'eventuale ridefinizione delle modalità di partecipazione e dei relativi termini. Resta da vedere come l'amministrazione risponderà alle istanze dei consiglieri e alle associazioni interessate.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 11 settembre 2026

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