Palermo, Sala (II Circoscrizione): «Sicurezza stradale a 360 gradi, non solo autovelox»

Il consigliere Claudio Sala chiede un piano capillare di controlli e più presenza sulle strade per contrastare comportamenti pericolosi e la micro-mobilità fuori controllo.

A cura di Redazione Redazione
18 settembre 2026 21:30
Notizia verificata · Fonte: comune.palermo.it · Vedi fonti
Palermo, Sala (II Circoscrizione): «Sicurezza stradale a 360 gradi, non solo autovelox» -
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Il consigliere Claudio Sala (movimento Sud chiama Nord) della Seconda Circoscrizione ha chiesto oggi che la sicurezza stradale a Palermo diventi «la priorità assoluta» dell'amministrazione comunale, sottolineando come il potenziamento dei controlli non possa limitarsi ai soli autovelox.

Sala ha avvertito che, se non accompagnata da una presenza reale, dinamica e incisiva sulle strade, l'installazione di dispositivi elettronici rischia di essere percepita come «l’ennesimo espediente per fare cassa» dai cittadini. Secondo il consigliere, la tutela della popolazione richiede invece un approccio a 360 gradi, che includa controlli su velocità, assicurazioni e revisioni, ma anche verifiche sul comportamento degli utenti della strada.

Richiesta agli assessori e interventi urgenti

Nella nota, Sala ha sollecitato gli assessori alla Viabilità e al SUAP affinché mettano a punto «un piano di controllo capillare del territorio», con l'impiego coordinato della Polizia Municipale. L'obiettivo dichiarato è contrastare chi «viola sistematicamente le regole convinto di farla franca» e ripristinare condizioni di sicurezza soprattutto in aree sensibili.

Comportamenti e criticità segnalati

Il consigliere ha indicato comportamenti quotidiani che — a suo avviso — gli autovelox non possono sanzionare: l'uso del telefono alla guida, la mancata cintura di sicurezza e l'anarchia nella micromobilità urbana. Sala ha evidenziato come biciclette elettriche e monopattini vengano spesso guidati sui marciapiedi, contromano o in modo pericoloso, mettendo a rischio pedoni e utenti deboli.

Sono state citate numerose vie della città dove il fenomeno è più evidente: Via della Libertà, Viale Croce Rossa, Via Ausonia, Via M. di Villafranca, Via Roma, Via Cavour, Via Messina Marine, Viale Campania, Piazza Leoni, oltre alle aree davanti alle scuole dove — secondo Sala — le strisce pedonali sono «un lontano ricordo».

Un altro punto denunciato è l'occupazione dei marciapiedi: automobili e attività commerciali che usano in modo sproporzionato il suolo pubblico costringono pedoni e genitori con bambini a camminare su strada, aumentando il rischio di incidenti.

Percezione pubblica e necessità di fiducia

Sala ha avvertito che l'assenza di controlli visibili può compromettere la fiducia dei cittadini nelle misure di sicurezza, trasformando gli strumenti elettronici in simboli di entrate più che di tutela. Per questo, la proposta è di combinare tecnologie di monitoraggio con presenza umana e interventi mirati, per ottenere un effetto dissuasivo reale e ripristinare il rispetto delle regole.

La richiesta del consigliere alla Giunta comunale è quindi quella di avviare tempestivamente un piano operativo che coinvolga assessorati e Polizia Municipale; al momento non risulta una risposta ufficiale dell'Amministrazione né un calendario di interventi presentato pubblicamente.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 18 settembre 2026

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