Paternò: 21enne di Biancavilla arrestato, casa di campagna usata come base per lo spaccio

La polizia di Adrano con i cinofili di Catania sequestra crack e marijuana; arresto convalidato, domiciliari con braccialetto elettronico.

A cura di Redazione
02 settembre 2026 14:43
Paternò: 21enne di Biancavilla arrestato, casa di campagna usata come base per lo spaccio -
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La polizia ha arrestato un 21enne di Biancavilla per detenzione ai fini di spaccio dopo un intervento in una contrada rurale di Paternò dove l'abitazione era utilizzata come base logistica per lo spaccio. L'operazione è stata condotta dagli agenti del commissariato di pubblica sicurezza di Adrano con il supporto della squadra cinofili della questura di Catania.

Dettagli dell'operazione

Gli agenti, dopo aver acquisito informazioni investigative e aver presidiato l'area per impedire fughe, hanno fatto irruzione nell'immobile sorprendendo il giovane mentre riposava. Il 21enne ha spontaneamente consegnato un astuccio portasigarette nascosto nel terreno adiacente: al suo interno sono state trovate 15 dosi di crack per un peso complessivo di 4,7 grammi.

L'intervento della squadra cinofili, con i cani Ares e Maya, ha permesso di individuare in un terreno limitrofo anche un'infiorescenza di marijuana, anch'essa sequestrata dagli agenti. Il ritrovamento è avvenuto in terreni incolti che circondano la casa, confermando l'uso della proprietà come punto di stoccaggio e spaccio.

Provvedimenti e fase cautelare

Il giovane, descritto dalla polizia come pregiudicato, è stato arrestato e condotto nelle camere di sicurezza della questura. Il giudice per le indagini preliminari ha convalidato l'arresto e disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari con l'applicazione del braccialetto elettronico.

Le indagini rimangono aperte: la polizia proseguirà gli accertamenti per chiarire ruoli, canali di rifornimento e eventuali responsabilità di terzi collegati all'attività di spaccio nella zona.

Il caso sottolinea l'attività investigativa sul territorio da parte delle forze dell'ordine e il ricorso a unità specializzate come i cinofili per il recupero di sostanze occultate in aree rurali.

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