Piedimonte Etneo: macelleria sanzionata per mancato HACCP e assenza di tracciabilità, multe per 15.000€

Controlli dei Carabinieri e del NAS: sequestrati prodotti caseari e uova di provenienza incerta; al titolare contestate omissioni sui protocolli di sicurezza alimentare.

A cura di Redazione
02 settembre 2026 12:55
Piedimonte Etneo: macelleria sanzionata per mancato HACCP e assenza di tracciabilità, multe per 15.000€ -
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I carabinieri della stazione di Piedimonte Etneo, insieme ai colleghi del NAS di Catania, hanno effettuato un accesso ispettivo in una macelleria locale con esito sanzionatorio. Al termine delle verifiche i militari hanno elevato sanzioni amministrative per un totale di 15.000 euro nei confronti del titolare, un 50enne del posto, contestando la mancata predisposizione delle procedure di autocontrollo HACCP e l'assenza di tracciabilità per alcuni prodotti.

Le violazioni contestate

La contestazione principale riguarda la mancata predisposizione e l'aggiornamento delle procedure di HACCP, documento obbligatorio per individuare, prevenire e gestire i rischi legati alla preparazione e somministrazione degli alimenti. I militari hanno anche riscontrato la mancanza di adeguata tracciabilità per prodotti caseari e uova presenti nella struttura, elemento essenziale per ricostruire la filiera produttiva e distributiva.

Durante l'intervento tutti gli alimenti di provenienza incerta sono stati sottoposti a sequestro, misura volta a evitare che prodotti potenzialmente non conformi possano arrivare ai consumatori. Le verifiche documentali e il sequestro rappresentano strumenti normalmente impiegati per tutelare la salute pubblica e ricostruire l'origine dei lotti coinvolti.

I controlli effettuati rientrano nelle competenze del NAS, specializzato in igiene e sicurezza alimentare, e della stazione locale dei Carabinieri che agiscono su segnalazione o nell'ambito di campagne ispettive. Successivi accertamenti, quali analisi sui campioni sequestrati o verifiche documentali integrative, sono prassi per definire l'eventuale rischio sanitario e la necessità di ulteriori provvedimenti amministrativi o sanzionatori.

L'episodio mette in evidenza l'importanza per gli operatori del settore alimentare di mantenere aggiornati i protocolli di autocontrollo e di garantire la completa tracciabilità dei prodotti, obblighi che servono a prevenire contaminazioni, ritiri di prodotto e danni alla salute dei consumatori. Per i cittadini la principale indicazione è affidarsi alle informazioni ufficiali delle autorità sanitarie e denunciare eventuali sospetti alle forze dell'ordine.

Le autorità competenti non hanno al momento comunicato ulteriori dettagli su eventuali sviluppi procedurali o su analisi di laboratorio sui prodotti sequestrati; resta invece confermata la sanzione amministrativa complessiva di 15.000 euro nei confronti del titolare come primo esito dell'ispezione.

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