San Marco (Catania) inaugura la «Stanza della Fragilità» al Pronto Soccorso

Terza in Italia, lo spazio offre accoglienza riservata per vittime di violenza, casi di fine vita e minori; accesso su indicazione del personale.

A cura di Redazione Redazione
09 settembre 2026 18:35
Notizia verificata · Fonte: policlinicorodolicosanmarco.it · Vedi fonti
San Marco (Catania) inaugura la «Stanza della Fragilità» al Pronto Soccorso -
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Il Policlinico «G. Rodolico – San Marco» di Catania ha presentato e avviato il percorso della "Stanza della Fragilità" al Pronto Soccorso generale, inaugurata il 28 luglio 2026 e definita la terza struttura di questo tipo in Italia. L'ambiente è pensato per garantire dignità, riservatezza e supporto ai pazienti in momenti di forte difficoltà emotiva e ai loro familiari.

I dati che hanno motivato l'intervento sono evidenti: il Pronto Soccorso del San Marco assiste ogni anno circa 4.000 pazienti tra i 14 e i 18 anni, di cui circa 800 restano in osservazione per oltre 12 ore. Solo nel 2025 sono stati registrati oltre 70 decessi in Pronto Soccorso e attivati più di 40 Codici Rosa per vittime di violenza, numeri che hanno reso necessaria la creazione di uno spazio dedicato alle situazioni più critiche.

La Stanza è destinata a casi di elevata fragilità emotiva e sociale: assistenza a vittime di violenza, comunicazione di diagnosi infauste o di un decesso, gestione del fine vita, accoglienza di persone con grave disabilità e minori che richiedono osservazione prolungata. L'accesso avviene esclusivamente su indicazione del personale medico e infermieristico, per assicurare che il servizio sia utilizzato nelle situazioni di maggior bisogno.

All'inaugurazione hanno preso parte le autorità dell'azienda ospedaliera: il direttore generale Giorgio Giulio Santonocito (ideatore dell'iniziativa con la responsabile del Pronto Soccorso Paola Noto), la direttrice amministrativa Monica Castro, il direttore sanitario Antonio Lazzara e il direttore di presidio Giuseppe Mangano. Presenti anche la prorettrice dell'Università di Catania Lina Scalisi, l'assessore comunale Serena Spoto e rappresentanti religiosi tra cui il vicario generale dell'Arcidiocesi don Vincenzo Branchina e il cappellano dell'ospedale monsignor Orazio Catarraso.

Il direttore generale Santonocito ha sottolineato che nel Pronto Soccorso «si affrontano ogni giorno situazioni di grande complessità clinica, ma anche umana», aggiungendo che offrire uno spazio dedicato significa migliorare le condizioni di lavoro del personale e realizzare concretamente l'umanizzazione delle cure. La prorettrice Scalisi ha definito la Stanza un segno di una sanità che mette al centro la persona, frutto della collaborazione tra istituzioni e formazione universitaria.

Dal punto di vista logistico la Stanza è arredata per richiamare un ambiente familiare: letto di degenza, poltrona relax, divano letto per i familiari e colori tenui pensati per ridurre lo stress. L'ambiente è stato inoltre impreziosito da un affresco realizzato dall'artista catanese Giorgia Orifici, curato dall'associazione "Corsie a colori" presieduta dal medico Claudio Coppola; il dipinto raffigura finestre aperte verso il mare, i faraglioni, il fiume e l'Etna, elementi della identità siciliana volti a evocare serenità e speranza.

La presentazione ufficiale del progetto è stata accompagnata da una benedizione dei nuovi locali e dalla donazione di un crocifisso. Il percorso avviato al San Marco mira a essere un modello replicabile in altri reparti di emergenza che registrano numeri elevati di casi complessi e situazioni di fragilità, con una particolare attenzione alla protezione dei minori e alle vittime di violenza.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 09 settembre 2026

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