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Scordia, recuperate le specie eucaristiche rubate a Santa Maria Maggiore
Scordia, recuperate le specie eucaristiche rubate a Santa Maria Maggiore
I carabinieri hanno ritrovato ostie consacrate e pissidi; la comunità propone un'edicola votiva e una preghiera annuale.
Lo scorso 31 agosto sono state ritrovate le Specie Eucaristiche consacrate e gli oggetti liturgici sottratti dalla chiesa di Santa Maria Maggiore a Scordia, in seguito al furto avvenuto nella notte tra il 28 e il 29 agosto. Il colpo aveva interessato il tabernacolo, da cui erano state portate via alcune pissidi, tra cui una contenente ostie consacrate; il recupero è stato effettuato dai carabinieri della stazione di Scordia, mentre gli accertamenti delle autorità competenti sono tuttora in corso.
Nella reazione istituzionale, il vescovo della Diocesi di Caltagirone, mons. Calogero Peri, ha rivolto un invito alla comunità diocesana a svolgere momenti di preghiera, adorazione eucaristica e atti di riparazione, oltre a pregare per gli autori del fatto, così come riportato dalla curia.
La sera del 1° settembre nella parrocchia di Santa Maria Maggiore è stata celebrata una messa presieduta dal parroco don Franco Messina, alla presenza del vicario generale don Salvatore De Pasquale, dei sacerdoti delle parrocchie locali e di numerosi fedeli. Al termine della celebrazione si è tenuto un momento di adorazione eucaristica seguito da una breve processione.
Durante la funzione il parroco don Franco Messina ha annunciato l'intenzione di proporre alle autorità la realizzazione di un'edicola votiva nel luogo in cui sono state ritrovate le Specie Eucaristiche e l'istituzione di un momento di preghiera con cadenza annuale per ricordare l'episodio.
Contesto e reazioni
L'episodio ha suscitato mobilitazione nella comunità locale e solleva questioni sulla protezione dei luoghi di culto; ad oggi non sono stati resi noti dettagli su arresti o identificazioni degli autori e le indagini proseguono. La proposta di un'edicola e di una commemorazione annuale viene presentata come misura sia simbolica, per la memoria religiosa, sia come segnale di risposta collettiva all'offesa subita.
Resta confermato che le autorità competenti proseguiranno con gli accertamenti per chiarire dinamiche e responsabilità, mentre la comunità parrocchiale organizza momenti di preghiera e riflessione in relazione al ritrovamento.