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Sparatoria al Cep: zio e nipote feriti, uno gambizzato e l'altro colpito tre volte
Sparatoria al Cep: zio e nipote feriti, uno gambizzato e l'altro colpito tre volte
Agguato in via Pietro dell'Aquila: due parenti trasportati in ospedale, la Scientifica al lavoro per ricostruire la dinamica.
Un episodio di violenza armata ha scosso oggi il quartiere Cep: due uomini, zio e nipote, sono stati ricoverati dopo una rissa in cui sono stati esplosi colpi di pistola. Il 52enne Saverio Zinna è arrivato all'ospedale Ingrassia con tre ferite da arma da fuoco, mentre il 32enne Giovanni Zinna è stato soccorso al Cervello per proiettili agli arti inferiori.
Secondo una prima ricostruzione, entrambi i feriti si sono recati ai pronto soccorso a bordo dei loro mezzi. È partita comunque una segnalazione al 112 da parte di residenti che hanno riferito di aver udito spari nella zona di via Pietro dell'Aquila; la strada è ora presidiata da numerose pattuglie di polizia.
I medici che hanno valutato i pazienti riferiscono che il 52enne presenta tre fori d'arma da fuoco, mentre sul 32enne sono stati riscontrati due fori d'entrata e uno d'uscita alla gamba: sono in corso accertamenti radiologici per verificare l'eventuale presenza di proiettili trattenuti all'interno dei tessuti.
"Abbiamo sentito gli spari e abbiamo visto scappare gente. Ci siamo subito rintanati in casa per la paura", racconta una residente del Cep, richiamando il clima di apprensione tra gli abitanti della zona.
Indagini e contesto giudiziario
La polizia ha disposto l'intervento del personale della Scientifica per cercare tracce di sangue, eventuali bossoli o proiettili sull'asfalto e le immagini delle telecamere pubbliche e private installate nella zona. Gli agenti stanno raccogliendo testimonianze e ispezionando il luogo indicato come teatro della sparatoria per ricostruire dinamica e movimenti dei coinvolti.
I nomi delle persone ferite emergono in un quadro giudiziario già noto alle forze dell'ordine: Saverio Zinna era stato arrestato nel 2016 nell'ambito dell'operazione "Brasca-quattro.zero", che aveva portato allo smantellamento di mandamenti mafiosi; in quell'occasione era accusato di ricettazione e riciclaggio. Il nipote Giovanni era invece stato condannato a un anno nel processo sugli Spaccaossa. Le autorità non hanno finora rilasciato dichiarazioni ufficiali sui moventi dell'aggressione.
Le indagini proseguono per chiarire se la sparatoria sia collegata a precedenti vicende penali o a contrasti locali: gli inquirenti stanno verificando video, tracce e dichiarazioni di chi ha assistito alla scena per definire responsabilità e possibili profili di reato.