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Sub disperso a Torre Faro: ricerche rafforzate dopo quasi 24 ore senza esito
Sub disperso a Torre Faro: ricerche rafforzate dopo quasi 24 ore senza esito
Motovedetta della Guardia di Finanza e elicottero con visore a infrarossi al lavoro; i sommozzatori torneranno in immersione con la luce del giorno.
Torre Faro, quasi 24 ore dopo — Sono ancora senza esito le ricerche del sub disperso che ieri pomeriggio si è immerso nelle acque antistanti la spiaggia di via Palazzo. Il dispositivo di soccorso è stato rafforzato durante la notte con l'ausilio di una motovedetta della Guardia di Finanza che si è aggiunta alle due unità della Guardia Costiera, mentre un elicottero decollato da Catania, dotato di visore a infrarossi, ha effettuato un sorvolo notturno.
Secondo quanto ricostruito, l'uomo si sarebbe immerso da solo e gli amici — a conoscenza dell'immersione —, hanno iniziato a cercarlo nel pomeriggio quando i tentativi di contatto sono rimasti senza risposta. La tipologia dell'attrezzatura utilizzata è stata indicata come un sistema a ricircolo d'aria (rebreather) preso a noleggio.
Fonti investigative riferiscono che il disperso non era un principiante: si tratterebbe di un maresciallo della Marina Militare in possesso di brevetto e della qualifica di Operatore Servizio Sicurezza Abilitato ai Lavori in Carena, una figura specializzata nella sicurezza subacquea e negli interventi sotto la carena delle navi.
Aggiornamento operativo
Il coordinamento delle operazioni è affidato al comandante Luciano Pischedda. Il tratto di mare interessato presenta condizioni particolarmente impegnative: le correnti, legate alla situazione di marea degli ultimi giorni, possono raggiungere velocità elevate e potenzialmente determinare uno spostamento significativo del sub rispetto al punto di ingresso in acqua. Per questo motivo il dispositivo di ricerca prevede, oltre ai pattugliamenti navali e ai sorvoli notturni, ulteriori perlustrazioni con la luce del giorno e immersioni dei sommozzatori del Nucleo Guardia Costiera di Messina appena le condizioni lo permetteranno.
La presenza di precedenti incidenti nello stesso tratto di mare è stata richiamata nelle indagini: da quanto si apprende, anni fa in quell'area perse la vita l'ex consigliere di Quartiere Giuseppe Sanò, un elemento che sottolinea la pericolosità della zona.
Le autorità mantengono aperta ogni ipotesi sulle cause dell'accaduto e confermano che le ricerche proseguiranno fino a che non saranno esaurite tutte le piste operative. Al momento non sono state fornite ulteriori comunicazioni ufficiali sulle condizioni del disperso né su eventuali ritrovamenti.
Gli accertamenti sul tipo di apparecchiatura utilizzata e sulle circostanze dell'immersione sono in corso, così come le verifiche sui tempi e sulle modalità di noleggio dell'attrezzatura subacquea. Le autorità invitano chiunque abbia informazioni utili a mettersi in contatto con la Guardia Costiera locale.