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Ursino Buskers 2026: anteprima a Catania con 'Santa Smeralda' (25-27 settembre)
Ursino Buskers 2026: anteprima a Catania con 'Santa Smeralda' (25-27 settembre)
Il festival internazionale di arti di strada torna nel Quartiere Castello Ursino con un one‑woman show che attraversa tre generazioni.
Il festival internazionale Ursino Buskers 2026 si presenta in anteprima a Catania dal 25 al 27 settembre nel Quartiere Castello Ursino. Si tratta della dodicesima edizione della rassegna di arti di strada, organizzata come sempre con una forte partecipazione della cittadinanza e delle realtà associative locali.
Al centro della preview c'è il monologo autobiografico 'Santa Smeralda', scritto e interpretato da Smeralda Capizzi. Lo spettacolo è descritto come un one‑woman show che attraversa tre generazioni di donne: un ibrido fra teatro di narrazione e stand‑up, pensato per recuperare la tradizione orale dei racconti familiari e restituirla al pubblico in chiave contemporanea.
L'opera pone in primo piano la memoria non come archivio statico ma come materia viva con cui dialogare: la drammaturgia esplora dove si ripetano i modelli ricevuti e dove sia invece possibile interromperli o trasformarli, aprendo così una riflessione sul rapporto fra esperienza personale e responsabilità collettiva.
Organizzazione e partnership
La rassegna è curata dagli attivisti e dalle attiviste dell'associazione Gammazita, in collaborazione con l'Associazione MoMu Mondo di Musica. Tra i partner istituzionali compaiono il Comune di Catania, il Bando Periferie - Palcoscenico Catania e Catania Summer Fest. Il post sottolinea anche il ruolo fondamentale dei volontari e degli abitanti, definiti come «aiuto preziosissimo» per la realizzazione dell'evento.
La scelta di aprire la programmazione con un lavoro che parla di eredità, famiglia e libertà mette in evidenza una linea curatoriale attenta al dialogo fra spazio pubblico e memoria collettiva. Il festival, pur centrato sulle arti di strada, sembra voler favorire anche pratiche di narrazione condivisa e di partecipazione civica, interrogandosi sul ruolo della performance come strumento di trasformazione sociale.
La tre giorni al Quartiere Castello Ursino è presentata come un'occasione per restituire alla città forme di spettacolo partecipato e con un forte coinvolgimento locale.