Valverde: arrestato 56enne per maltrattamenti, minacce «ti taglio la gola» alla moglie

I carabinieri di San Gregorio hanno arrestato un uomo dopo la denuncia della moglie e le prove di precedenti aggressioni.

A cura di Redazione
24 settembre 2026 11:28
Valverde: arrestato 56enne per maltrattamenti, minacce «ti taglio la gola» alla moglie -
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I carabinieri della stazione di San Gregorio hanno arrestato un uomo di 56 anni, residente a Valverde, con l'accusa di maltrattamenti contro familiari o conviventi. L'uomo è stato trasferito nel carcere di Piazza Lanza a Catania dopo le dichiarazioni rese dalla vittima e le verifiche svolte dai militari.

La vicenda si è sviluppata nell'arco della stessa giornata, durante la quale sono stati effettuati ripetuti interventi presso l'abitazione della coppia a seguito delle segnalazioni dei vicini per liti accese. All'arrivo delle pattuglie, la donna in un primo momento si sarebbe rifiutata di denunciare e avrebbe minimizzato gli episodi, ma nel pomeriggio ha deciso di raccontare l'insieme degli abusi subiti.

Minacce e prove

La vittima ha riferito ai carabinieri di reiterate violenze fisiche e verbali e di gravi minacce di morte rivoltele dal convivente. Nell'ultimo episodio, secondo il suo racconto, l'uomo le avrebbe detto: "Se te ne vai te la faccio pagare, ti taglio la gola", prospettando conseguenze anche per la figlia qualora la donna avesse deciso di allontanarsi. A sostegno della versione della donna sono stati raccolti i racconti di testimoni e acquisite fotografie che mostrano il volto insanguinato e diversi lividi attribuiti a precedenti aggressioni.

Inquadramento giudiziario e sviluppi

Le dichiarazioni della vittima, le testimonianze raccolte e il materiale fotografico hanno permesso ai militari di ricostruire un quadro ritenuto grave e di procedere all'arresto del 56enne per il reato di maltrattamenti. L'uomo si trova attualmente in custodia nel carcere catanese; gli accertamenti da parte dei carabinieri della stazione di San Gregorio proseguono per completare la ricostruzione dei fatti e trasmettere gli atti all'autorità giudiziaria.

La vicenda mette nuovamente al centro il tema della violenza domestica e la difficoltà, spesso legata a paura e pressione, che porta le vittime a non denunciare immediatamente gli abusi. I contatti con i vicini e l'intervento delle forze dell'ordine si sono rivelati determinanti per far emergere la situazione e avviare il procedimento penale.

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