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Vittoria: ordigno incendiario davanti a un negozio, due arresti (45 e 39 anni)
Vittoria: ordigno incendiario davanti a un negozio, due arresti (45 e 39 anni)
Il G.I.P. di Ragusa ha disposto la custodia cautelare per due vittoriesi indagati per fabbricazione di ordigni e incendio doloso che ha distrutto una vetrina.
Vittoria (RG) — Due uomini di 45 e 39 anni sono stati arrestati ieri in esecuzione di un'ordinanza del G.I.P. presso il Tribunale di Ragusa, su richiesta della Procura della Repubblica di Ragusa. I due sono gravemente indiziati dei reati di fabbricazione e detenzione di materiale incendiario e di danneggiamento seguito da incendio a seguito di un episodio avvenuto all'inizio di luglio che ha devastato un negozio di abbigliamento.
La vicenda è iniziata all'inizio di luglio, quando un incendio ha distrutto la facciata e la vetrata di un'attività commerciale di Vittoria, provocando l'allarme tra i cittadini e un prolungato intervento dei Vigili del Fuoco. I primi accertamenti hanno subito fatto emergere la natura dolosa dell'incendio, orientando le indagini verso un atto volontario.
Le indagini sono state condotte dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Vittoria e dall'Aliquota Operativa del NORM. Grazie all'acquisizione e all'analisi dei sistemi di videosorveglianza, i militari hanno individuato un'autovettura — una Fiat Panda — sulla quale si erano recati i due soggetti travisati e hanno progressivamente riconosciuto i responsabili: il primo per la fisionomia già nota agli investigatori, il secondo attraverso ulteriori telecamere ricostruite durante l'attività investigativa.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, i due avrebbero posizionato un ordigno incendiario davanti alla porta d'ingresso del negozio: l'esplosione e l'incendio hanno causato danni ingenti alla struttura esterna e alla vetrina. In considerazione degli elementi probatori raccolti, il G.I.P. ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti dei due indagati, che dopo le formalità di rito sono stati tradotti presso la casa circondariale di Ragusa.
Nel corso delle operazioni gli inquirenti hanno puntato sulla correlazione tra le immagini video e gli altri rilievi investigativi per consolidare il quadro indiziario. Le autorità locali hanno sottolineato l'importanza delle riprese di videosorveglianza nel permettere l'identificazione dei sospetti e nel ricostruire la dinamica dei fatti.
Si ricorda che, in ossequio al principio di presunzione di innocenza, il grado di responsabilità degli odierni indagati dovrà essere accertato dalla verifica giudiziaria in sede processuale. Le indagini proseguono per chiarire ruoli, responsabilità e dinamiche complete dell'episodio incendiario.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 11 settembre 2026