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A Messina 'Il Sacro e il Lampo': pirotecnica, mito e rituale in un incontro del nuovo polo MIRA
A Messina 'Il Sacro e il Lampo': pirotecnica, mito e rituale in un incontro del nuovo polo MIRA
Il 7 novembre al Monte di Pietà un convegno su pirotecnica come patrimonio culturale, con artisti, antropologi e il sostegno del Ministero.
Il 7 novembre 2026, alle ore 18:00 al Monte di Pietà di Messina si terrà 'Il Sacro e il Lampo – Mito e potere nella pirotecnica mediterranea', un incontro promosso da MIRA (Mediterranean Institute for Research and Arts) dedicato alla pirotecnica come espressione culturale, rito collettivo e patrimonio delle comunità mediterranee. L'appuntamento, a ingresso libero ma ad accesso solo su prenotazione (miramessina.art), mette al centro il dialogo tra arte contemporanea, antropologia e tradizioni locali.
Programma e relatori
L'introduzione sarà affidata a Chiara Ianeselli dell'Unità di Missione del Ministero della Cultura. Interverranno l'artista e fotografo Andrea Botto, il professor Berardino Palumbo (Antropologia sociale, Università degli Studi di Messina), l'etnomusicologo Mario Sarica e lo scrittore Massimo Maugeri. Il confronto prevede una lettura interdisciplinare che attraversa fotografia, arti visive e ricerca etnografica per indagare le molteplici funzioni della pirotecnica nelle feste e nelle celebrazioni.
Contesto istituzionale e logistico
L'iniziativa si inserisce nel percorso di cooperazione culturale promosso dal Ministero della Cultura, attraverso la Direzione Generale Creatività Contemporanea e l'Unità di Missione per la cooperazione culturale con l'Africa e il Mediterraneo allargato. Il progetto è realizzato in collaborazione con il Comune di Messina e l'Università degli Studi di Messina, con il supporto della Fondazione MAXXI, e fa parte del programma culturale del nuovo polo messinese MIRA, dedicato a ricerca, formazione e produzione artistica contemporanea.
L'incontro esplorerà il lavoro decennale di Andrea Botto sulla pirotecnica, che documenta pratiche e linguaggi dai fuochi delle feste religiose italiane alle tradizioni maltesi, mettendo in relazione pratiche rituali e forme di appartenenza che si tramandano nel Mediterraneo. Particolare attenzione sarà riservata a Messina e alla Sicilia, territori in cui le celebrazioni pubbliche continuano a incidere sulla costruzione dell'identità collettiva.
La discussione porrà l'accento sulle tensioni tra sacro e profano, sul ruolo votivo e politico dei 'bummi' e dei botti, sulle trasformazioni delle pratiche tradizionali nella contemporaneità e sulle questioni di genere che emergono nei rituali collettivi. Attraverso l'analisi di immagini, suoni e narrazioni, i relatori cercheranno di definire come il fuoco e lo spettacolo pirotecnico possano essere letti come chiavi per comprendere memoria, identità e rapporto con lo spazio pubblico.
L'appuntamento funge anche da primo segnale operativo del nuovo polo MIRA, che intende favorire la cooperazione culturale nel Mediterraneo e costruire relazioni stabili con il territorio messinese, valorizzando pratiche e storie locali attraverso ricerca e sperimentazione artistica.
Informazioni pratiche: ingresso gratuito, accesso esclusivamente su prenotazione tramite il sito miramessina.art. L'evento è pensato come spazio di dialogo aperto al pubblico interessato a arte, antropologia e patrimoni immateriali.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 27 ottobre 2026