A Messina il XLVII Dialogo dei Seminari di Sicilia: «Abitare i social con sapienza»

Dal 23 al 25 ottobre seminaristi da tutta la Sicilia si sono incontrati a Messina per riflettere su vocazione, rete e formazione.

A cura di Redazione Redazione
30 ottobre 2026 16:32
A Messina il XLVII Dialogo dei Seminari di Sicilia: «Abitare i social con sapienza» -
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Dal 23 al 25 ottobre la Arcidiocesi di Messina – Lipari – Santa Lucia del Mela ha ospitato il XLVII Dialogo dei Seminari di Sicilia, un appuntamento che ha ricompattato seminaristi, formatori e riferimenti ecclesiali dell'isola. L'incontro ha puntato i riflettori su temi di attualità per la formazione sacerdotale, in particolare sull'uso dei social network come spazio di annuncio e relazione.

La giornata di apertura ha dato subito il tono: don Luca Balugani, sacerdote e psicoterapeuta della diocesi di Modena-Nonantola, ha tenuto la relazione sul tema «Abitare i social con sapienza». Balugani ha definito il mondo digitale un "continente da evangelizzare", invitando i futuri sacerdoti a evitare la logica della notorietà fine a sé stessa e a privilegiare la costruzione di relazioni autentiche e profonde nella rete.

Spiritualità, formazione e media: il nucleo del Dialogo

Sabato mattina il gruppo si è raccolto per le Lodi e la Celebrazione Eucaristica nella Basilica di Sant'Antonio, davanti alle spoglie di Sant'Annibale Maria di Francia, figura indicata come modello per la preghiera per le vocazioni. Nell'omelia mons. Luigi Renna, arcivescovo di Catania e delegato CESi per il settore, ha richiamato il carisma del santo come bussola per il cammino vocazionale.

Nel corso della mattinata si sono susseguite testimonianze pratiche sull'uso dei social come strumento di evangelizzazione. Simon Enrico, conosciuto online come "Peccatore Praticante" e con oltre 24.000 follower, ha raccontato la propria esperienza di fede, matrimonio e paternità e il modo in cui testimonia la fede sui canali digitali. Elena Fortini e Giorgia Azimonti, della community "Fraternità" (più di 81.000 follower su Instagram), hanno mostrato come progetti nati in contesti parrocchiali, con musica e creatività, possano parlare di Gesù con linguaggi contemporanei.

Non si è trattato solo di dialoghi e media: il programma ha mantenuto un'intensa dimensione spirituale. I partecipanti hanno visitato il Monastero di Montevergine per rendere omaggio al corpo incorrotto di Santa Eustochia Smeralda Calafato e hanno pregato i Primi Vespri con le monache di clausura, esperienze presentate come momenti di silenzio e formazione interiore utili per orientare l'uso pubblico della parola e dei media.

Il culmine delle riflessioni è arrivato domenica mattina con una lectio di mons. Luigi Renna sulla lettera enciclica/pastorale Magna Humanitas. Renna ha individuato cinque direttrici per la vita di fede e di ministero: fedeltà alla Verità, investimento nell'educazione, presenza nei luoghi della quotidianità, amore per la giustizia e la pace, e uno sguardo aperto come quello del Magnificat. Queste linee sono state proposte come criteri per leggere e governare anche la presenza digitale dei futuri presbiteri.

La manifestazione si è chiusa con la Solenne Celebrazione Eucaristica nella Basilica Cattedrale di Messina, presieduta dall'arcivescovo mons. Giovanni Accolla, e con lo spettacolo del Campanile Astronomico, simbolo visibile della città che ha ospitato l'evento. A riecheggiare in chiusura sono state parole di ringraziamento rivolte ai volontari delle parrocchie locali e all'Istituto di Istruzione Superiore "Antonello" di Messina per il servizio offerto.

Sul piano pratico, il Dialogo ha lasciato una serie di input concreti per i seminari: integrare la formazione digitale nella preparazione al ministero, mettere a confronto esperienze social già esistenti e promuovere una pastorale che sappia coniugare teologia, psicologia e comunicazione. L'appello ricorrente è stato a non demonizzare la rete, ma a non farsi dominare dalla sua logica di visibilità.

A chiudere i lavori, il segretario del Dialogo, il sem. Damiano Andaloro, ha raccolto i ringraziamenti e la sensazione comune di aver vissuto un momento di comunione e formazione: un'occasione per riflettere su come la Chiesa in Sicilia intenda abitare il presente digitale senza rinunciare alla profondità vocazionale.

Il Dialogo dei Seminari si presenta così come uno spazio dove la tradizione spirituale e le nuove sfide comunicative si incontrano, con l'obiettivo dichiarato di formare presbiteri capaci di parlare al territorio — anche attraverso i social — mantenendo coerenza di vita e verità di annuncio.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 30 ottobre 2026

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