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Agricoltori bloccano ingressi alle raffinerie di Priolo, Augusta e Gela per il caro carburanti
Agricoltori bloccano ingressi alle raffinerie di Priolo, Augusta e Gela per il caro carburanti
Dall'alba i trattori occupano i cancelli delle raffinerie siciliane: autobotti bloccate, strada statale interrotta e forze dell'ordine sul posto.
Dall'alba gli agricoltori hanno avviato una protesta che ha coinvolto i poli petrolchimici di Priolo, Augusta e Gela, bloccando gli ingressi destinati alle autobotti per denunciare il caro carburante e chiedere la tutela dei prodotti del territorio siciliano.
Svolgimento e primi effetti
Alla raffineria di Gela è entrato in azione un corteo con circa trenta trattori che ha raggiunto l'impianto e si è diretto lungo la strada statale 117 bis Gela-Catania, in direzione di Ponte Olivo. I mezzi, secondo quanto riferito, faranno ritorno al presidio di Gela, poco distante dal palazzo di giustizia, per poi dirigersi verso la statale 115 Gela-Vittoria. Sul posto sono presenti le forze dell'ordine.
Nei pressi del punto di caricamento autobotti della raffineria Sonatrach di Augusta si è svolta una simile azione di protesta contro l'aumento dei costi dei carburanti, con blocchi mirati agli accessi logistici. Al momento la raffineria di Milazzo risulta invece operativa.
I manifestanti hanno motivato l'azione come una misura per tutelare i prodotti agricoli del territorio, mettendo in relazione l'aumento dei prezzi dei carburanti con i costi di produzione e la sostenibilità delle imprese locali. Non sono state riportate comunicazioni ufficiali da parte delle società raffinerie o delle autorità locali al momento della rilevazione della protesta.
Contesto e possibili sviluppi
La protesta interessa punti nevralgici per la distribuzione dei carburanti nell'isola e potrebbe avere ripercussioni sulla regolarità dei rifornimenti qualora i blocchi persistano. Le autorità presenti stanno monitorando la situazione: la presenza di forze dell'ordine indica un controllo volto a evitare escalation e garantire la sicurezza delle infrastrutture e della viabilità.
Restano aperte variabili legate alla durata dell'azione e alle eventuali trattative fra i rappresentanti degli agricoltori, le società coinvolte e le istituzioni regionali. Seguiranno aggiornamenti nel caso di interventi ufficiali o modifiche significative alla circolazione e alle attività degli impianti.