Allarme a Isnello: controllo fauna con armi da fuoco il 22 ottobre 2026

Avviso dell'Ente Parco delle Madonie: non entrare in C.da Favara, Mongerrati e Piano Torre dall'alba al tramonto.

A cura di Redazione Redazione
20 ottobre 2026 10:05
Notizia verificata · Fonte: parcodellemadonie.it · Vedi fonti
Allarme a Isnello: controllo fauna con armi da fuoco il 22 ottobre 2026 -
Condividi

È stato affisso un avviso ufficiale dall'Ente Parco delle Madonie per la zona di Isnello. L'area interessata è indicata come zona di pericolo e la data riportata è il 22 ottobre 2026.

Il testo recita chiaramente: "ZONA DI PERICOLO: CONTROLLO FAUNA CON ARMI DA FUOCO — NON INOLTRARSI". Le località segnalate sono C.da Favara, Mongerrati e Piano Torre, e l'attività è prevista dall'alba al tramonto del giorno indicato.

Se passi spesso per quei sentieri — che tu sia escursionista, lavoratore locale o semplice curioso — la regola è netta: non entrare. Il rischio legato a operazioni con armi da fuoco è reale; meglio evitare la zona e non sottovalutare la segnaletica sul posto.

Dettagli pratici

Per orientarti c'è anche una mappa pubblicata dall'ente: visualizza la mappa. L'avviso proviene dall'Ente Parco delle Madonie, che ha la responsabilità di coordinare queste attività di controllo fauna.

Cosa puoi fare ora: evita le aree indicate, rispetta i divieti temporanei e, se hai bisogno di conferme, cerca i contatti ufficiali dell'Ente Parco prima di riprogrammare escursioni o lavori. Se incontri cartelli o operazioni in corso, mantieni distanza e informa chi potrebbe trovarsi in zona.

Tieniti aggiornato: l'avviso è valido per giovedì 22 ottobre 2026 e potrebbe essere replicato in altre giornate se necessario. Per informazioni ufficiali segui i canali dell'Ente Parco delle Madonie e la segnaletica locale.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 20 ottobre 2026

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Il Fatto di Sicilia