Catania: medico citato dalla Corte dei Conti per 373mila euro di prestazioni in nero

La Procura regionale contesta visite private e compensi nascosti in agenda cifrata; coinvolti anche primario, clinica e un prestanome.

A cura di Redazione
19 ottobre 2026 10:01
Catania: medico citato dalla Corte dei Conti per 373mila euro di prestazioni in nero -
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Catania. La Procura Regionale della Corte dei Conti di Palermo ha notificato un atto di citazione per un danno erariale di oltre 373.000 euro nei confronti di un medico chirurgo estetico attivo tra le province di Catania e Messina. L'iniziativa segue gli accertamenti del I gruppo della Guardia di Finanza di Catania, che contestano prestazioni extramoenia non autorizzate nel corso del 2021.

Dettagli delle indagini

Secondo la ricostruzione degli investigatori, il medico avrebbe svolto attività libero-professionale non autorizzata in studi privati, per una società di lavoro interinale e in una clinica privata del Messinese, talvolta durante gli orari in cui risultava in servizio presso l'ospedale pubblico. Le indagini hanno evidenziato l'interposizione di altri medici che figuravano come prestanome nelle cartelle cliniche e nelle fatture della struttura privata.

Le Fiamme Gialle, attraverso le dichiarazioni di oltre 130 pazienti e l'analisi della documentazione sequestrata, avrebbero decodificato sigle alfanumeriche riportate nell'agenda personale del professionista, ricostruendo così compensi percepiti in nero per trattamenti di chirurgia estetica.

Soggetti citati e profili di responsabilità

Oltre al chirurgo ritenuto autore principale delle prestazioni non autorizzate, l'atto di citazione è stato notificato anche al primario del reparto ospedaliero, alla clinica privata dove sarebbero avvenuti gli interventi e a un secondo medico accusato di comparire fittiziamente sui documenti sanitari e fiscali. Tutti sono chiamati a rispondere, in solido, del presunto danno arrecato all'azienda sanitaria pubblica.

Il primario è contestato per omessa vigilanza sulla presenza in servizio del medico nei turni previsti; la clinica e il medico prestanome sono invece ritenuti coinvolti nella tecnica di occultamento delle vere prestazioni e dei relativi compensi.

Profili procedurali e possibili conseguenze

L'atto di citazione della Corte dei Conti è una procedura di natura amministrativo-contabile finalizzata al recupero delle somme ritenute indebitamente sottratte al patrimonio pubblico. Se accertato il danno erariale, la Corte può disporre il risarcimento e l'addebito delle somme agli interessati. Al momento, dall'atto pubblico non risultano riferimenti a procedimenti penali formalizzati; eventuali profili di reato restano materia di accertamenti distinti dalle autorità competenti.

Le contestazioni potrebbero comportare anche misure disciplinari nei confronti del medico da parte dell'azienda sanitaria e l'apertura di verifiche su pratiche amministrative interne e gestione delle liste d'attesa ospedaliere, che secondo l'inchiesta si sono allungate parallelamente alle prestazioni private contestate.

Stato attuale e prossimi passi

L'inchiesta, condotta dal I gruppo della Guardia di Finanza di Catania e trasmessa alla Procura Regionale della Corte dei Conti, è ora alla fase giudiziaria amministrativa. I soggetti citati saranno chiamati a difendersi nelle sedi competenti; la Corte dei Conti valuterà l'effettiva sussistenza del danno erariale e la responsabilità degli imputati. Restano in corso gli accertamenti sui flussi economici e sulla documentazione clinica coinvolta.

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