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ARNAS Garibaldi introduce il laser blu per l’ipertrofia prostatica: primi cinque interventi a Catania
ARNAS Garibaldi introduce il laser blu per l’ipertrofia prostatica: primi cinque interventi a Catania
L’ospedale diventa il secondo centro in Italia ad adottare la tecnologia; interventi mini-invasivi con rapido recupero e lavoro d’équipe.
All'ARNAS Garibaldi di Catania è stato introdotto il laser blu, una tecnologia di ultima generazione per il trattamento dell'ipertrofia prostatica benigna (IPB). L'ospedale è il secondo centro in Italia, dopo Modena, a dotarsi di questo dispositivo, segnalando un passo avanti per la sanità siciliana.
Sotto la direzione del professor Mario Falsaperla e con il dottor Giulio Bonvissuto come operatore, sono stati eseguiti con successo i primi cinque interventi. Le procedure hanno mostrato un rapido recupero postoperatorio e un miglioramento della sintomatologia urinaria nei pazienti trattati, secondo i resoconti del reparto.
Caratteristiche del laser blu e modalità d'uso
Il laser blu agisce su una specifica lunghezza d'onda che ne determina l'interazione privilegiata con il tessuto prostatico. L'intervento è eseguito per via endoscopica, senza incisioni cutanee, in un approccio mini-invasivo che consente elevata precisione e un efficace controllo del sanguinamento.
Tra i benefici dichiarati figurano la riduzione delle perdite ematiche, aspetti importanti per pazienti fragili o con comorbilità, e la possibile diminuzione dei tempi di cateterizzazione e degenza. Tali vantaggi possono tradursi in un recupero più rapido e in un ritorno anticipato alle attività quotidiane, sempre valutando le condizioni cliniche individuali.
L'introduzione della tecnologia è stata possibile grazie a un lavoro coordinato: oltre ai responsabili chirurgici e anestesiologici, hanno contribuito anestesiste, infermieri professionali e il personale amministrativo e tecnico. Sono citati per nome i professionisti coinvolti, a testimonianza dell'importanza del lavoro di squadra e del coordinamento operativo.
La Direzione Generale, rappresentata da Giuseppe Giammanco, ha sottolineato l'investimento nell'innovazione come leva per migliorare la qualità delle cure e ridurre l'invasività degli interventi. La scelta rientra in un percorso per rendere disponibili sul territorio metodiche chirurgiche avanzate e diminuire l'esigenza per i pazienti di rivolgersi ad altre regioni.
L'arrivo del laser blu al Garibaldi mira a rafforzare il ruolo dell'ospedale come centro di riferimento per la chirurgia urologica mini-invasiva in Sicilia. L'obiettivo dichiarato è offrire ai cittadini percorsi di cura più efficaci e accessibili, valorizzando le competenze locali e contenendo la mobilità sanitaria interregionale.
I primi cinque interventi rappresentano l'avvio di una nuova esperienza clinica. Sotto la guida del professor Falsaperla, l'U.O.C. di Urologia intende proseguire nel potenziamento delle tecniche chirurgiche e nella centralità del paziente, monitorando risultati clinici e iter organizzativi per valutare l'estensione della pratica.