Caduta mortale a Palagonia: Procura di Caltagirone indaga per omicidio colposo

Francesco Ragusa, 36 anni, è precipitato dal quarto piano di un cantiere privato; due persone sono iscritte nel registro degli indagati.

A cura di Redazione
05 ottobre 2026 05:58
Caduta mortale a Palagonia: Procura di Caltagirone indaga per omicidio colposo -
Condividi

La Procura della Repubblica di Caltagirone ha avviato un'indagine sul decesso di Francesco Ragusa, operaio 36enne di Caltagirone, deceduto a seguito di una caduta mortale in un cantiere privato. L'ipotesi di reato iscritta nel fascicolo è quella di omicidio colposo e la magistratura ha disposto accertamenti per chiarire le responsabilità.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, l'uomo era impegnato in interventi di manutenzione sul tetto di uno stabile a Palagonia quando, per cause che sono ancora oggetto di indagine, è precipitato dal quarto piano. L'impatto è stato immediatamente ritenuto fatale; le dinamiche precise del sinistro sono al momento al centro degli accertamenti.

Accertamenti e indagine

La Procura ha incaricato i medici legali Monica Salerno e Pietro Zuccarello di eseguire l'autopsia e i rilievi medico-legali necessari sul corpo della vittima. Nel fascicolo risultano al momento iscritte due persone nel registro degli indagati con l'ipotesi di omicidio colposo: l'indagine punta a determinare eventuali omissioni o responsabilità in relazione alla sicurezza del cantiere.

I familiari di Ragusa seguono le fasi del procedimento assistiti dall'avvocato Salvo Macrì. La famiglia attende gli esiti degli accertamenti medico-legali per conoscere le cause esatte del decesso e per valutare le azioni civili o penali conseguenti.

Gli sviluppi formali del caso dipenderanno dagli esiti dell'autopsia e dagli accertamenti disposti dagli inquirenti: gli atti istruttori mirano a ricostruire le dinamiche dell'incidente e a stabilire se vi siano profili di responsabilità penale o omissioni nelle misure di sicurezza del cantiere. La Procura non ha rilasciato ulteriori commenti in attesa delle verifiche in corso.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Il Fatto di Sicilia