Caltanissetta: arrestato un 49enne per la truffa del finto carabiniere

La Polizia di Stato sorprende il truffatore che, fingendo verifiche su una targa clonata, si fece consegnare gioielli da una coppia.

A cura di Redazione Redazione
03 ottobre 2026 09:04
Notizia verificata · Fonte: questure.poliziadistato.it · Vedi fonti
Caltanissetta: arrestato un 49enne per la truffa del finto carabiniere -
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La Polizia di Stato di Caltanissetta ha tratto in arresto in flagranza un uomo di 49 anni con l'accusa di tentata truffa in concorso; l'indagato è inoltre sotto inchiesta per sostituzione di persona. L'arresto segue una segnalazione giunta dalle vittime che hanno insospettito le autorità contattando direttamente gli operatori.

Il raggiro e l'intervento

Secondo la ricostruzione degli investigatori, giovedì scorso il quarantanovenne si è qualificato telefonicamente come maresciallo dei carabinieri, riferendo a una coppia che la targa dell'auto di famiglia era stata clonata e usata in una rapina. Il finto ufficiale ha comunicato che un incaricato del Tribunale sarebbe passato in casa per ritirare i monili in oro per un presunto confronto, invitando le vittime a non interrompere la telefonata perché necessaria alla registrazione delle conversazioni.

La coppia, insospettita dalla modalità e dal contenuto della chiamata, ha contattato la Polizia di Stato: equipaggi della Squadra Mobile, recatisi presso l'abitazione e appostatisi all'interno, hanno subito bloccato l'uomo poco dopo il suo arrivo mentre ritirava un sacchetto di monili in oro consegnatogli dalle vittime.

Dopo le formalità di rito, come disposto dal pubblico ministero presso la locale Procura della Repubblica, l'arrestato è stato condotto in carcere a disposizione dell'autorità giudiziaria. Sabato il Tribunale di Caltanissetta ha convalidato l'arresto e disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.

L'uomo, già gravato da pregiudizi di Polizia, rimane indagato; la sua responsabilità sarà accertata solo a seguito di una sentenza definitiva, nel rispetto del principio di presunzione di non colpevolezza.

La vicenda rientra in un filone noto di raggiri telefonici: la Polizia invita i cittadini a verificare le generalità degli interlocutori, a usare i numeri ufficiali delle forze dell'ordine per qualsiasi dubbio e a non consegnare oggetti di valore senza accertamenti diretti. Gli accertamenti proseguono per individuare eventuali complici e altri episodi collegati.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 03 ottobre 2026

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