Caritas Tunisia in Sicilia: conclusa la prima fase del gemellaggio tra diocesi per l'accoglienza e l'inclusione

Una delegazione tunisina ha visitato sette località siciliane per confrontarsi su normative, pratiche operative e progetti a favore dei più vulnerabili.

A cura di Redazione Redazione
05 ottobre 2026 12:02
Notizia verificata · Fonte: chiesedisicilia.org · Vedi fonti
Caritas Tunisia in Sicilia: conclusa la prima fase del gemellaggio tra diocesi per l'accoglienza e l'inclusione -
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Si è chiusa la settimana di visite della delegazione di Caritas Tunisia in Sicilia, prima tappa pratica di un gemellaggio avviato tra le Caritas regionali e diocesane. La missione, durata l'intera settimana, ha segnato l'inizio di un percorso formale tracciato da un protocollo d'intesa tra le due realtà ecclesiali.

La delegazione tunisina ha toccato Monreale, Palermo, Noto, Pozzallo, Modica, Ragusa e Catania, incontrando operatori, volontari e strutture impegnate nell'accoglienza e nel supporto sociale. Il programma ha previsto visite ai centri SAI, alla Casa dei Diritti, all'Orto Solidale e ai servizi dedicati a migranti e lavoratori stranieri, per osservare sul campo modalità operative e strumenti di intervento.

Al centro della visita c'è stato il confronto istituzionale con la Conferenza Episcopale Siciliana e con i direttori delle Caritas diocesane: un momento che ha rappresentato il climax dell'iniziativa. Durante questi incontri sono state analizzate le normative vigenti e le prassi locali, con l'obiettivo di mettere a confronto approcci diversificati e individuare possibili linee comuni di intervento.

Mons. Antonino Raspanti, Presidente della Conferenza Episcopale Siciliana, ha sottolineato come la missione abbia concluso "la prima parte del gemellaggio", favorendo la conoscenza reciproca delle normative e delle situazioni locali. "Adesso sarà il tempo di mettere giù alcuni progetti insieme, che porteremo avanti qui e in Tunisia, come gemelli", ha detto, richiamando l'impegno a tradurre il dialogo in piani concreti.

Anche l'Arcivescovo di Tunisi, mons. Nicolas Lhernould, ha evidenziato l'importanza del confronto tra le due sponde del Mediterraneo: "Questo percorso si sviluppa in una prospettiva di conoscenza reciproca per discernere insieme progetti a servizio dell'umano e dei più vulnerabili". Le sue parole hanno rimarcato il carattere condiviso delle sfide e delle risorse umane e culturali.

L'iniziativa ha avuto una forte componente pratica: oltre allo scambio di informazioni normative, sono stati osservati modelli operativi per l'inclusione sociale, il presidio sanitario e l'assistenza legale rivolti a persone in condizione di vulnerabilità. Operatori e volontari hanno descritto difficoltà quotidiane, buone pratiche e necessità di coordinamento tra istituzioni religiose e servizi pubblici.

Il confronto ha messo in luce sia le somiglianze sia le differenze nei sistemi di accoglienza e tutela sociale: dalla gestione dei flussi migratori alle risposte alle esigenze lavorative degli stranieri, fino alle iniziative di comunità che favoriscono l'integrazione. Gli scambi hanno permesso di identificare ambiti dove intervenire con progetti pilota condivisi.

Prossimi passi

La fase successiva del percorso prevede la definizione e la pianificazione operativa delle iniziative concordate. Nei prossimi mesi le due realtà lavoreranno per trasformare gli incontri in progetti comuni, con attività realizzate sia in Sicilia sia in Tunisia. L'obiettivo dichiarato è consolidare strumenti pratici di aiuto per le persone più fragili, attraverso formazione, scambio di competenze e interventi coordinati.

La visita lascia sul tavolo questioni aperte: come garantire continuità agli interventi, come finanziare progetti transfrontalieri e come armonizzare normative e pratiche in contesti diversi. Tuttavia, la conclusione della prima fase è stata accolta come un passo concreto verso una collaborazione che mira a mettere al centro la dignità e la protezione delle persone vulnerabili su entrambe le sponde del Mediterraneo.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 05 ottobre 2026

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