Caritas

Catania: riapre l'Help Center della Caritas, polo polifunzionale rinnovato con fondi 8xmille e Banco BPM

Inaugurati i locali in piazza Papa Giovanni XXIII; servizi ampliati, mensa a pranzo e oltre 15mila interventi registrati nel 2025.

27 ottobre 2026 12:51
Catania: riapre l'Help Center della Caritas, polo polifunzionale rinnovato con fondi 8xmille e Banco BPM - Credit Foto Caritas Diocesana Catania
Credit Foto Caritas Diocesana Catania
Condividi

Questa mattina è stato riconsegnato alla città l'Help Center della Caritas diocesana di Catania, dopo lavori di ristrutturazione che hanno interessato i locali di piazza Papa Giovanni XXIII. Alla cerimonia hanno partecipato, tra gli altri, l'arcivescovo mons. Luigi Renna, autorità civili e militari; l'incontro è stato moderato da Giuseppe Di Fazio, direttore dell'ufficio per le comunicazioni sociali dell'Arcidiocesi.

I lavori, avviati a metà giugno, sono stati realizzati grazie ai fondi 8xmille alla Chiesa cattolica e al sostegno economico di Banco BPM. L'intervento è stato pianificato in maniera da mantenere inalterati i servizi essenziali durante la ristrutturazione, attraverso un piano straordinario operato dalla Caritas.

Servizi, orari e nuovi spazi

Con la riapertura l'Help Center assume lo status di polo polifunzionale: le attività a bassa soglia e di prima presa in carico vengono concentrate nella fascia mattutina, con Centro di ascolto, orientamento al lavoro, consulenza legale e ambulatorio sanitario tra i servizi attivi. Saranno disponibili anche bagni e docce, distribuzione di vestiario e servizi igienico-sanitari per persone senza dimora.

La mensa cambia orario: da oggi il pasto viene servito a pranzo e non più a cena, con l'obiettivo di integrare meglio il servizio con le altre realtà cittadine che offrono pasti. Il pomeriggio sarà dedicato all'ampliamento delle attività ricreative e formative, fra cui sportello microcredito, laboratori di lettura, cinema di comunità e incontri teatrali.

Gestione, rete e collaborazioni

L'Help Center, aperto nel 2006, è gestito dalla Caritas diocesana, organismo pastorale dell'Arcidiocesi di Catania, e occupa locali concessi gratuitamente dal Gruppo Ferrovie dello Stato. Fa parte della rete degli Help Center dell'Osservatorio Nazionale della Solidarietà nelle Stazioni Italiane (ONDS), progetto in partenariato con Ferrovie dello Stato, ANCI ed Europe Consulting Onlus.

Tra le iniziative presentate figura una collaborazione con l'IPSSEOA Karol Wojtyla: gli studenti dell'istituto professionale presteranno servizio nella preparazione e distribuzione dei pasti, consolidando il legame tra formazione e azione sociale sul territorio.

Impatto operativo e numeri

I dati comunicati dalla Caritas evidenziano un'attività intensa: solo nel 2025 l'Help Center ha realizzato oltre 15.000 interventi a favore di circa 4.500 persone, con circa 250 beneficiari quotidiani dei pasti e il costante lavoro dell'unità di strada. Il rinnovamento degli spazi è pensato per aumentare la capacità di risposta e rendere più efficiente l'azione dei volontari e degli operatori.

Dichiarazioni e prospettive

L'arcivescovo mons. Luigi Renna ha richiamato il valore evangelico dell'accoglienza, sottolineando che le opere di misericordia si prendono cura della persona intera e rappresentano la credibilità della Chiesa sul territorio. Don Nuccio Puglisi, direttore della Caritas diocesana, ha definito la riapertura come una risposta che unisce sicurezza, funzionalità e umanità, auspicando che le nuove attività contribuiscano a restituire tempo e dignità a chi vive in condizione di fragilità.

Valeria Pisasale, Commissario arcivescovile, ha ricordato come le donazioni tramite l'8xmille si traducano concretamente in progetti sociali locali, mentre da Banco BPM è arrivata la sottolineatura del ruolo della banca nel sostenere spazi di ascolto e contrasto alla povertà.

La struttura rinnovata si presenta dunque come un punto di riferimento urbano per chi è in stato di esclusione sociale, con l'intento dichiarato di rafforzare la rete cittadina di servizi e di offrire spazi non solo per il sostegno materiale ma anche per la condivisione sociale e la rigenerazione personale.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Il Fatto di Sicilia