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Cinque scosse nel Tirreno meridionale, la più forte magnitudo 5.5: scatta allerta maremoto, evacuate scuole a Palermo
Cinque scosse nel Tirreno meridionale, la più forte magnitudo 5.5: scatta allerta maremoto, evacuate scuole a Palermo
Serie sismica nel Tirreno, SIAM dirama allerta arancione; Protezione Civile regionale in stato di allerta, al momento nessun danno segnalato.
Cinque scosse di terremoto hanno interessato oggi il Tirreno meridionale, con la più intensa registrata di magnitudo 5.5 e ipocentro a circa 5 chilometri di profondità. La sequenza, iniziata alle 11:04 con un evento di magnitudo 3.3, è proseguita con repliche di 4.3, 3.6, 5.5 e 4.0, l'ultima delle quali alle 12:24. L'evento più forte è stato avvertito distintamente lungo la costa settentrionale della Sicilia, causando allarme nella popolazione.
In seguito alla scossa di magnitudo 5.5 il Sistema nazionale di allerta maremoti (SIAM) ha emesso un avviso di livello arancione (Advisory) per le zone costiere potenzialmente esposte. Il dipartimento di Protezione civile della Regione Siciliana ha diffuso la notizia e invitato i cittadini a seguire le istruzioni ufficiali.
Il capo della Protezione Civile regionale, Salvo Cocina, ha disposto l'immediato stato di allerta e la pronta operatività per i Comuni interessati dallo sciame sismico. Cocina è in costante raccordo con il presidente della Regione, Renato Schifani, e con i prefetti di Palermo e Messina, mentre sono stati convocati i Centri di coordinamento soccorsi per monitorare l'evoluzione della situazione.
Il Comune di Palermo ha attivato procedure precauzionali: diverse scuole e strutture pubbliche hanno fatto scattare i piani di evacuazione e cittadini e dipendenti sono usciti in strada, anche davanti a sedi istituzionali come l'Amap di via Volturno. Da Palazzo delle Aquile il sindaco Roberto Lagalla segue la situazione e, sulla base delle verifiche effettuate, il Comune al momento segnala "nessun danno a persone o cose".
Allerta maremoto e misure operative
Oltre all'allerta SIAM di colore arancione, la Sala operativa regionale della Protezione civile ha assicurato il coordinamento con le strutture operative sul territorio. Ai sindaci sono state richieste verifiche precauzionali su edifici e infrastrutture ritenute più esposte, e verranno comunicati tempestivamente gli eventuali provvedimenti di evacuazione o chiusura di aree costiere.
Il presidente Schifani rimane in contatto con la Protezione civile regionale per seguire l'evolversi degli eventi e ha invitato la popolazione delle aree costiere a attenersi alle indicazioni ufficiali. Sono in corso controlli di routine da parte dei vigili del fuoco e della polizia municipale per accertare la sicurezza di edifici pubblici e privati.
Le autorità raccomandano alla popolazione di mantenere la calma, evitare spostamenti non necessari nelle aree costiere soggette all'allerta e di consultare esclusivamente i canali ufficiali per aggiornamenti. La situazione è in evoluzione: le strutture di emergenza continueranno a monitorare lo sciame sismico e a fornire indicazioni su eventuali azioni da intraprendere.
Aggiornamenti verranno forniti non appena saranno disponibili ulteriori dati dall'INGV, dalla Protezione civile regionale e dalle prefetture coinvolte. Per il momento le comunicazioni si concentrano su misure precauzionali, valutazioni tecniche e sull'assicurare la piena operatività dei centri di soccorso.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 23 ottobre 2026