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Diserbo in via Monti Iblei: associazioni chiamate a intervenire, Cuticchio chiede conto dei 1,5 mln
Diserbo in via Monti Iblei: associazioni chiamate a intervenire, Cuticchio chiede conto dei 1,5 mln
Un'ordinanza autorizza un'associazione a diserbare via Monti Iblei; il consigliere Cuticchio reclama trasparenza sull'impiego di 1,5 milioni destinati al diserbo cittadino.
Un'ordinanza che istituisce il divieto di sosta con rimozione in via Monti Iblei, nel tratto compreso tra via Alcide De Gasperi e via Belgio, autorizza un'associazione a effettuare il diserbo dell'area. Subito dopo la pubblicazione dell'atto il consigliere della VI Circoscrizione, Giacomo Cuticchio, ha posto pubblicamente una domanda netta: che fine hanno fatto i 1,5 milioni di euro stanziati per il diserbo della città?
"Un ringraziamento sincero all'associazione, che con il proprio impegno offre un servizio concreto alla comunità", dichiara Cuticchio, "ma proprio questo intervento pone una domanda inevitabile all'amministrazione comunale: dove sono i soldi e quali risultati hanno prodotto?"
La denuncia del consigliere mette in luce un problema di decoro urbano e di organizzazione: secondo Cuticchio la VI Circoscrizione sarebbe ancora «invasa da erbacce, vegetazione spontanea e degrado», con marciapiedi e strade che necessitano di interventi attesi dai cittadini da mesi. Mentre le associazioni si rimboccano le maniche, per il consigliere non bastano più annunci e programmazioni: servono risultati concreti e verificabili.
Richiesta di chiarimenti al Comune
Nel suo appello Cuticchio chiede trasparenza e responsabilità: è legittimo sapere quanti interventi sono stati realmente effettuati, dove e con quali risultati. Il consigliere sollecita risposte dall'Assessore Alongi e dall'amministrazione comunale sul monitoraggio della spesa pubblica e sulle modalità operative adottate per il diserbo cittadino.
Alle associazioni coinvolte va il riconoscimento per l'impegno civico e il servizio reso alla comunità; al Comune Cuticchio chiede invece di assumersi le responsabilità e di dimostrare, con dati verificabili, che i fondi pubblici sono stati impiegati per garantire il decoro che i cittadini vedono quotidianamente sotto casa.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 06 ottobre 2026