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Matabbìa V a Messina: al via la rassegna su «Convivenze mediterranee» (1-3 ottobre 2026)
Matabbìa V a Messina: al via la rassegna su «Convivenze mediterranee» (1-3 ottobre 2026)
Inaugurata a Messina la quinta edizione di Matabbìa: tre giorni di convegni su migrazioni, presenze italiane nel Mediterraneo e convivenze culturali.
Si è aperta oggi a Messina, nell'Aula Magna dell'Università degli Studi di Messina, la quinta edizione di Matabbìa, manifestazione culturale internazionale e convegno scientifico itinerante. L'evento, in programma dal 1 al 3 ottobre 2026, è dedicato alle Convivenze mediterranee e affronta le dinamiche delle migrazioni e della presenza italiana sulle due sponde del Mediterraneo.
La rassegna, patrocinata dal Comune di Messina, è organizzata a cura del Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne (DiCAM), in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Politiche e Giuridiche (SCIPOG) dell'Ateneo. I lavori proseguiranno domani, venerdì 2 ottobre, con una giornata di incontri alla quale sono attesi il sindaco Federico Basile e l'assessore alla Cultura Enzo Caruso.
Il tema scelto per questa edizione, "Convivenze mediterranee: incontri, confronti, contaminazioni e scontri tra passato e presente", pone al centro la migrazione e la presenza italiana nell'Africa mediterranea, con particolare attenzione alla Tunisia. Il programma ripercorre storie che vanno dall'espansione coloniale ottocentesca alle indipendenze del Novecento, fino alle eredità che tali vicende producono ancora oggi.
Programma e partecipanti
La tre giorni messinese alterna confronto scientifico e divulgazione, mettendo in relazione ricerca accademica, memoria e testimonianza. Il percorso si articola in cinque filoni principali:
- Convivenze nel passato: convivenze religiose, memorie condivise, rapporto tra migranti e territorio.
- Convivenze nel presente: vita quotidiana, rapporti di genere e generazioni dei discendenti.
- Letteratura, musica e arti figurative: spazi d'incontro, confronto e scontro.
- Contatti e conflitti linguistici: dinamiche linguistiche sulla sponda sud del Mediterraneo.
- La cucina come archivio della convivenza: cibo come luogo di incontro, contaminazione e trasmissione di memorie.
All'iniziativa partecipano studiosi di diverse discipline riuniti nel GRITUM – Gruppo di Ricerca sugli Italiani in Tunisia e nel Mediterraneo, oltre a ricercatori ed esperti affiliati a SeSAMO, ASAI e SISI. Sono coinvolti anche documentaristi, giornalisti, narratori e artisti per favorire un dialogo intergenerazionale e transnazionale.
Matabbìa nacque a Marsala nel 2022 da un'idea dell'Associazione Culturale Banca Marsalese della Memoria e dell'Archivio Memorie Italiane di Tunisia, per svilupparsi poi grazie a collaborazioni con università, associazioni e istituzioni italiane e straniere.
Il nome stesso della manifestazione, matabbìa, proviene dal siculo-tunisino e si ricollega all'arabo tunisino madhabia, con il significato di "magari": un termine che evoca speranza e invita al dialogo tra memorie e prospettive diverse.
La scelta di Messina come sede della quinta edizione è motivata dalla storia della città come crocevia di popoli e culture e dalla vocazione internazionale dell'Ateneo, oltre che dalla presenza, nei Dipartimenti coinvolti, di studiosi attivi sui temi delle migrazioni e delle convivenze. L'obiettivo dichiarato degli organizzatori è raggiungere un pubblico europeo e africano e favorire il racconto pubblico di una vicenda storica spesso marginale nella storiografia tradizionale.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 01 ottobre 2026