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Messina, conclusa la prima fase di “Truffe stop”: studenti diventano sentinelle contro le truffe agli anziani
Messina, conclusa la prima fase di “Truffe stop”: studenti diventano sentinelle contro le truffe agli anziani
Primo ciclo di incontri del progetto NonRaggir@ME coinvolge 22 classi: ora la campagna si apre a volontari, associazioni e comunità locale.
La prima fase della campagna "Truffe stop – prova a prenderli" si è conclusa con il terzo incontro rivolto agli studenti del Collegio Sant'Ignazio, promossa dal Comune di Messina - Assessorato alle Politiche Sociali e dal Ministero dell'Interno nell'ambito del progetto NonRaggir@ME, con l'obiettivo di sensibilizzare e prevenire le truffe ai danni delle persone anziane e fragili.
Prossime tappe
L'iniziativa, dopo la fase scolastica, si apre ora al mondo del volontariato e degli attivisti con tre nuovi appuntamenti organizzati in collaborazione con il CESV – Centro Servizi per il Volontariato di Messina. Il primo incontro è programmato per venerdì 30 ottobre alle 17.30 nella sede del CESV; seguiranno incontri nella sede della Caritas (via Emilia) e la chiusura del ciclo il 14 novembre al Parco delle Arti di Camaro Superiore. È previsto inoltre un nuovo incontro il 17 novembre con cento studenti della scuola di Tremestieri, prima della conferenza stampa conclusiva.
Nel corso della prima fase sono state coinvolte 22 classi degli istituti comprensivi Boer-Verona Trento, Pascoli-Crispi e del Collegio Sant'Ignazio. Gli studenti hanno ascoltato le testimonianze dei rappresentanti dell'Arma dei Carabinieri, il tenente Ciro Grassia e il luogotenente Gaetano Ilacqua, confrontandosi sulle esperienze personali e familiari e approfondendo le modalità per riconoscere e prevenire le truffe, con particolare attenzione ai rischi che spettano alle persone anziane e fragili.
La campagna era stata presentata in precedenza a Palazzo Zanca, alla presenza del sindaco Federico Basile. In quella occasione l'assessora alle Politiche Sociali Alessandra Calafiore e la RUP del progetto Maria Rita Giordano hanno illustrato le finalità dell'iniziativa, il ruolo delle istituzioni e gli interventi previsti per contrastare il fenomeno.
L'assessora Calafiore ha sottolineato il valore del coinvolgimento giovanile: "**Coinvolgere i più giovani ci consente di portare la prevenzione nelle case, attraverso il dialogo e la fiducia che li legano ai nonni e ai familiari. In questi primi incontri abbiamo trovato attenzione e voglia di capire. Adesso il percorso prosegue con i volontari e con chi, ogni giorno, è vicino alle persone anziane e fragili. Vogliamo rafforzare una rete di comunità nella quale ciascuno sappia riconoscere i segnali di pericolo e a chi chiedere aiuto. Vogliamo soprattutto trasmettere il chiaro messaggio chiaro che chi subisce una truffa non deve sentirsi solo, ma deve poter trovare ascolto, sostegno e il coraggio di denunciare".
Tutti gli incontri sono stati presentati e moderati dalla giornalista Gisella Cicciò. L'obiettivo dichiarato di questa prima fase è stato trasformare ragazze e ragazzi in vere e proprie "sentinelle" della prevenzione, in grado di sensibilizzare genitori e nonni sui rischi delle truffe online e telefoniche. Con il passaggio alla fase successiva, il testimone va ora agli attivisti e ai volontari per ampliare la rete di attenzione e protezione sul territorio.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 30 ottobre 2026