Palermo: 60 lavoratori CMC senza stipendio, cantieri fermi. Giaconia chiede tavolo urgente al sindaco

Ritardi negli stipendi e blocco delle opere fognarie e ferroviarie a Palermo; il consigliere Giaconia chiede un incontro istituzionale alla Prefettura.

A cura di Redazione Redazione
21 ottobre 2026 08:30
Notizia verificata · Fonte: comune.palermo.it · Vedi fonti
Palermo: 60 lavoratori CMC senza stipendio, cantieri fermi. Giaconia chiede tavolo urgente al sindaco -
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Il consigliere comunale Massimiliano Giaconia ha denunciato la situazione critica dei cantieri gestiti dalla CMC a Palermo: circa 60 lavoratori non avrebbero ricevuto lo stipendio di settembre (scaduto il 15 ottobre), mentre diversi cantieri risultano fermi o in forte ritardo. Giaconia ha chiesto al sindaco Roberto Lagalla di convocare con urgenza un tavolo istituzionale presso la Prefettura per ottenere chiarezza e impegni concreti.

Secondo la ricostruzione fornita dal consigliere, le opere interessate includono la rete fognaria di Cruillas, il collettore fognario Sud Orientale (che coinvolge Noce e Zisa), interventi in piazza Principe di Camporeale, nell'area del Policlinico e opere legate alla stazione ferroviaria Lazio. Giaconia ha raccolto la preoccupazione dei lavoratori e dei rappresentanti sindacali, denunciando sia il mancato pagamento degli stipendi sia l'assenza di comunicazioni chiare da parte dell'azienda.

Alla data del 20 ottobre, fanno sapere i rappresentanti, lo stipendio di settembre non era stato erogato a circa 60 dipendenti. Per questo motivo i lavoratori sono entrati in sciopero e hanno indetto un presidio davanti alla Prefettura, in una vertenza che unisce questioni occupazionali a criticità nella realizzazione di infrastrutture ritenute strategiche per la città.

Giaconia sottolinea che, pur non essendo il Comune la stazione appaltante (le competenze per le fognature spettano alla Struttura commissariale per la Depurazione delle Acque e per le opere ferroviarie a RFI), è necessario un intervento diretto del sindaco per coordinare le parti e mitigare i disagi. Nella lettera inviata al primo cittadino è richiesta la convocazione dei vertici della CMC e delle rispettive stazioni appaltanti.

L'impatto sui quartieri è descritto come significativo: a Cruillas, quartiere di circa 20.000 abitanti che ospita l'Ospedale Cervello, l'Agenzia delle Entrate e diverse scuole, i cantieri avrebbero prolungato i disagi relativi alla viabilità, agli accessi alle attività commerciali e alla circolazione. Giaconia evidenzia la necessità di misure immediate per garantire la mobilità dei residenti e il funzionamento dei servizi essenziali.

Il consigliere chiede inoltre impegni su più punti: chiarire i motivi dei ritardi, ottenere garanzie sul pagamento degli stipendi e sulla tutela dei posti di lavoro, verificare la sicurezza dei cantieri e definire tempi certi per la ripresa e il completamento delle opere. Giaconia avverte che senza interventi tempestivi la crisi potrebbe produrre conseguenze più gravi per lavoratori, commercianti e residenti.

La vicenda si inserisce nel quadro del subentro della CMC alla Manelli avvenuto quasi un anno fa: secondo il consigliere, non si sarebbe registrata la svolta attesa nei cantieri e nella gestione delle commesse. L'assenza di una comunicazione pubblica esaustiva da parte dell'azienda e la situazione dei pagamenti sono al centro delle richieste di chiarezza avanzate dalle rappresentanze sindacali.

Al momento non risultano dichiarazioni ufficiali della CMC pubblicate in riferimento ai ritardi salariali e allo stato dei cantieri. Resta aperta la richiesta di un tavolo istituzionale che coinvolga Comune, Prefettura, stazioni appaltanti e azienda per definire tempistiche, responsabilità e misure a sostegno dei lavoratori e della vivibilità dei quartieri.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 21 ottobre 2026

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