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Palermo approva all’unanimità l’odg su scavi: responsabilità fino al ripristino completo del suolo pubblico
Palermo approva all’unanimità l’odg su scavi: responsabilità fino al ripristino completo del suolo pubblico
Il Consiglio impegna sindaco e giunta a inasprire controlli su scavi e ripristini per evitare che i cittadini paghino lavori incompleti.
Il Consiglio comunale di Palermo ha approvato all’unanimità un ordine del giorno presentato dai consiglieri Ottavio Zacco e Teresa Leto che punta a rafforzare i controlli sugli scavi nel territorio urbano e a garantire il corretto ripristino di strade e marciapiedi. L’atto impegna il Sindaco e la Giunta ad adottare misure più stringenti per evitare che costi e disagi ricadano sulla collettività.
Dettagli e misure previste
L’ordine del giorno chiede una serie di interventi operativi e procedurali per rendere più efficaci le attività di controllo e responsabilizzazione:
- Rafforzare le verifiche al termine dei lavori e i sopralluoghi successivi per accertare la qualità dei ripristini.
- Rendere più efficaci le procedure di contestazione nei confronti dei ripristini non conformi.
- Verificare l’adeguatezza delle garanzie richieste ai soggetti autorizzati a intervenire sul suolo pubblico.
- Valutare l’introduzione di un sistema informatizzato di monitoraggio degli scavi, con dati su soggetto autorizzato, area interessata, tempi previsti per il ripristino ed esito dei controlli.
- Creare un canale di segnalazione facilmente accessibile ai cittadini per indicare scavi incompleti, ripristini deteriorati o situazioni di pericolo.
- Prevedere una rendicontazione periodica al Consiglio comunale sull’attività di controllo.
Ogni punto dell’atto è formulato per evitare che «i cittadini paghino due volte», come sottolineano i proponenti: prima subendo il disagio e poi sostenendo, con risorse comunali, il costo per rimediare a interventi eseguiti male.
Reazioni, criticità e prossimi passi
Zacco e Leto hanno richiamato l’attenzione sui danni visibili al tessuto urbano: avvallamenti, dislivelli e ripristini provvisori che, col tempo, possono rappresentare un pericolo per automobilisti e pedoni. L’atto non dettaglia sanzioni specifiche ma impegna l’Amministrazione a valutare e potenzialmente adeguare strumenti già esistenti, come le cauzioni e le garanzie, oltre a sistemi di monitoraggio digitale.
Resta da definire il calendario di attuazione: l’ordine del giorno vincola politicamente la Giunta a intervenire, ma sarà necessario tradurre gli impegni in regolamenti operativi e risorse per i controlli sul campo. Tra le possibili conseguenze pratiche, le verifiche più stringenti potrebbero comportare maggiori oneri amministrativi per le ditte autorizzate e una più rapida individuazione dei ripristini non conformi.
I proponenti chiudono con un principio operativo: «uno scavo non può considerarsi concluso quando la ditta lascia il cantiere, ma soltanto quando il suolo pubblico è stato restituito alla città nelle condizioni previste dall’autorizzazione». Maggiore responsabilità dei soggetti che intervengono e controlli più rigorosi restano al centro della richiesta rivolta all’esecutivo comunale.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 05 ottobre 2026