-
Palermo, approvato il Piano Triennale delle Opere Pubbliche dopo nottata di tensione. Accuse di paralisi e clientelismo
Palermo, approvato il Piano Triennale delle Opere Pubbliche dopo nottata di tensione. Accuse di paralisi e clientelismo
Il Consiglio approva il Piano: i consiglieri di OSO Controcorrente denunciano la paralisi della maggioranza e rivendicano il reinserimento di servizi essenziali.
La giunta comunale di Palermo ha approvato nella notte il Piano Triennale delle Opere Pubbliche, dopo una serie di sedute sospese e tentativi di votazione andati a vuoto. I consiglieri del gruppo OSO Controcorrente, Giulia Argiroffi e Ugo Forello, hanno definito lo svolgimento dei lavori «uno spettacolo deleterio» per la città, denunciando divisioni interne e un presunto metodo clientelare che avrebbe paralizzato l'attività amministrativa.
Secondo i due consiglieri, la maggioranza si è confrontata per giorni su questioni che hanno definito ridicole rispetto ai problemi strutturali che affliggono Palermo. «L'unico vero motore di questa amministrazione continua a essere l'inefficienza unita a una pervasiva politica clientelare», hanno affermato Argiroffi e Forello, contestando l'attenzione concentrata su interventi locali minori — le cosiddette «cavigghie» — a scapito di una visione strategica per la città.
I rappresentanti di OSO Controcorrente sostengono di aver evitato che l'aula votasse un atto «viziato e illegittimo». Grazie al loro lavoro d'aula e allo studio degli atti, spiegano, sono state introdotte integrazioni che hanno ripristinato la correttezza delle procedure e garantito l'esclusivo interesse della comunità.
Interventi reinseriti e priorità
Nel corso delle modifiche al Piano sono stati reinseriti una serie di interventi e servizi definiti essenziali dai consiglieri: sicurezza negli accessi e nella rete stradale per le scuole, miglioramento della mobilità, accessibilità ai servizi pubblici, rafforzamento della rete dei presidi sociali e interventi sulle strutture sportive. Argiroffi e Forello hanno sottolineato come tali misure siano necessarie sia per le periferie sia per il centro storico.
La discussione a Palazzo delle Aquile ha restituito un quadro politico critico: da un lato la soddisfazione del gruppo OSO per il risultato ottenuto, dall'altro l'immagine di una maggioranza fragile e impegnata a tutelare interessi locali a scapito della governance complessiva. I consiglieri hanno inoltre richiamato la necessità di competenza e assenza di condizionamenti per tutelare i cittadini.
Le tensioni registrate in aula e la modalità con cui il Piano è stato portato in votazione sollevano interrogativi sul processo decisionale e sulle priorità dell'amministrazione comunale. I consiglieri di opposizione e alcune forze civiche hanno annunciato che monitoreranno l'attuazione degli interventi, chiedendo trasparenza sui criteri di assegnazione e sui tempi di realizzazione.
Argiroffi e Forello hanno chiuso il loro intervento con un appello alla cittadinanza: costruire consapevolezza e promuovere la partecipazione come strumenti per riprendersi il diritto di decidere il presente e il futuro della città. Nel frattempo, rimangono aperte le domande su come il Piano verrà tradotto in opere concrete e su quando i cittadini vedranno risultati tangibili sul territorio.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 03 ottobre 2026