Recupido dà la scossa: la Virtus Ragusa deve «sputare sangue» per 40 minuti

Dopo la sconfitta casalinga con Termoli il coach chiede rabbia e continuità: subito il recupero con Marigliano al PalaPadua.

A cura di Redazione Redazione
12 ottobre 2026 18:00
Recupido dà la scossa: la Virtus Ragusa deve «sputare sangue» per 40 minuti -
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La sconfitta interna contro Termoli è arrivata come una scossa che lascia brucia­re più del risultato: la Virtus Ragusa si è presentata in campo con un approccio che coach Gianni Recupido non ha esitato a definire insufficiente. I primi due quarti, chiusi con quindici punti di svantaggio, hanno condizionato l'intera partita e trasformato una serata casalinga in una verifica sul carattere della squadra.

Nel secondo tempo la squadra è riuscita a ricucire lo strappo e a riportare la partita in equilibrio, ma il climax è stato amaro: la rimonta si è infranta negli ultimi possessi, quando due scelte affrettate hanno vanificato il lavoro fatto. «Brucia, perché nei primi due quarti non possiamo presentarci così in campo. Sono quelli a condizionare tutta la partita», ha detto il tecnico, sottolineando come la partita «l'abbiamo ripresa, siamo arrivati quasi a vincerla e l'abbiamo persa per due scelte affrettate, proprio quando eravamo in controllo». La cronaca del match resta dunque quella di un tempo male interpretato e di una ripresa combattiva ma insufficiente.

La reazione del coach è stata netta e senza filtri: serve un approccio più affamato e continuativo. «Dobbiamo sputare sangue per quaranta minuti, non per venti», ha scandito Recupido, tracciando la linea tra ciò che è accaduto e ciò che la squadra deve diventare. Non è solo una dichiarazione motivazionale: è un'imposizione tattica e mentale, l'invito a trasformare la buona materia prima — talenti e fisicità — in una squadra coesa e organizzata entro il proprio sistema.

Non manca, però, la fiducia del tecnico nelle potenzialità del gruppo. «Abbiamo buoni talenti, un'ottima fisicità e dobbiamo riuscire a sfruttarli. Ma dobbiamo farlo all'interno del nostro sistema, costruendoci come squadra», ha ricordato Recupido, indicando la strada della costruzione collettiva piuttosto che dell'affidamento ai singoli lampi.

Il recupero diventa opportunità

Il calendario offre subito l'occasione per voltare pagina: mercoledì sera la Virtus gioca il recupero della prima giornata contro Marigliano, al PalaPadua, recupero rinviato lo scorso 27 settembre a causa dell'attività eruttiva dell'Etna. «Per fortuna non abbiamo tutta la settimana per rimuginarci. È molto meglio giocare subito, cominciare immediatamente a preparare la prossima partita», ha aggiunto il coach, sottolineando l'importanza di trasformare il rammarico in lavoro concreto.

L'appuntamento è alle 20 al PalaPadua; a dirigere l'incontro saranno Federico Dinoi e Giovanni Cardinale, entrambi da Roma. Dall'altra parte, Marigliano arriva da una sconfitta sul campo della Basket School Messina per 77-69 e ospita un record stagionale di 0 vinte e 2 perse, circostanza che non deve però trarre in inganno: per Recupido la priorità è ripristinare ritmo e continuità, non sottovalutare nessuno.

La trama che si è aperta dopo Termoli ha dunque un epilogo ancora tutto da scrivere: da un lato l'amarezza per un avvio di stagione a singhiozzo, dall'altro la possibilità immediata di cambiare passo. La squadra è chiamata a rispondere sul campo, a mostrare quella cadenza di intensità richiesta dal tecnico e a trasformare la frustrazione in determinazione. Solo così la Virtus potrà raccogliere i frutti della qualità atletica e tecnica promessa dal roster e trasformare le parole di Recupido in risultati concreti.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 12 ottobre 2026

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