Rifiuti a Palermo: Calabrese (PD) critica la nomina di 41 ispettori, serve un piano strutturale

Tiziana Calabrese avverte: misure temporanee non bastano, servono servizi efficienti, regole certe e un regolamento comunale definitivo.

A cura di Redazione Redazione
21 ottobre 2026 16:30
Notizia verificata · Fonte: comune.palermo.it · Vedi fonti
Rifiuti a Palermo: Calabrese (PD) critica la nomina di 41 ispettori, serve un piano strutturale -
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La nomina di 41 ispettori ambientali da parte del sindaco Roberto Lagalla ha riacceso il dibattito sulla gestione dei rifiuti a Palermo: per la consigliera del Partito Democratico della I Circoscrizione, Tiziana Calabrese, si tratta di un intervento che rischia di essere insufficiente se non inserito in una strategia complessiva di investimenti e servizi.

"La domanda è semplice: 41 ispettori sono sufficienti a rispondere alle esigenze del territorio, a partire dal centro storico?", ha detto Calabrese, sottolineando come i cittadini paghino una TARI elevata ma continuino a confrontarsi con cassonetti danneggiati, contenitori stracolmi e disservizi nella raccolta.

Per la consigliera, il contrasto agli abbandoni illeciti è necessario ma non può sostituire una politica organica di prevenzione: "Le attività di controllo e le eventuali sanzioni non possono sostituire una politica organica di prevenzione. Occorrono investimenti, una raccolta regolare, infrastrutture adeguate e campagne capillari di informazione e sensibilizzazione".

Calabrese ha inoltre evidenziato la mancanza di centri comunali di raccolta in diversi quartieri come elemento che riduce l'efficacia delle misure di contrasto e incentiva comportamenti scorretti. Per lei, solo un lavoro costante con i cittadini può promuovere un cambiamento culturale duraturo.

Regolamento e prospettive

Un altro nodo sollevato riguarda il quadro normativo: il Regolamento comunale per la gestione dei rifiuti solidi urbani, secondo la consigliera, si trascina da anni in Consiglio comunale. Calabrese chiede di arrivare a un testo definitivo che definisca chiaramente le modalità di gestione del servizio e il ruolo degli ispettori ambientali.

"Un quadro normativo certo è fondamentale per garantire l'efficacia dei controlli e la corretta applicazione delle sanzioni, evitando incertezze che potrebbero alimentare contenziosi e ricorsi", ha aggiunto la consigliera, ribadendo la necessità di coordinare controlli, servizi e informazione.

La posizione del PD locale evidenzia la richiesta di una strategia duratura: i controlli possono essere strumenti utili, ma devono procedere di pari passo con servizi efficienti, regole chiare e un'attività continua di sensibilizzazione per poter affrontare il problema dei rifiuti in modo strutturale e rispondere concretamente alle esigenze dei cittadini.

La dichiarazione è stata resa pubblica dalla consigliera Tiziana Calabrese (PD) della I Circoscrizione. Al momento l'amministrazione comunale non ha fornito ulteriori dettagli su eventuali piani integrativi o tempistiche per l'approvazione del regolamento.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 21 ottobre 2026

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