Sciame sismico nel Tirreno: Protezione Civile ordina verifiche su scuole, ospedali e infrastrutture

Oltre 40 scosse tra il 22 e 23 ottobre; avviso ai Comuni di Palermo e Messina per controlli di agibilità e attivazione dei piani di emergenza.

A cura di Redazione Redazione
23 ottobre 2026 18:36
Notizia verificata · Fonte: regione.sicilia.it · Vedi fonti
Sciame sismico nel Tirreno: Protezione Civile ordina verifiche su scuole, ospedali e infrastrutture -
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La Protezione civile regionale ha inviato un avviso urgente ai Comuni delle province di Palermo e Messina dopo lo sciame sismico che ha interessato il Tirreno meridionale: dalla notte tra il 22 e il 23 ottobre sono state registrate oltre 40 scosse, con la più intensa di magnitudo 5,5. L'ente chiede verifiche immediate di agibilità su scuole, ospedali e infrastrutture pubbliche prima della loro riapertura.

Situazione e primi riscontri

Secondo l'avviso, la scossa di maggiore intensità è stata registrata alle 12:19 del 23 ottobre con epicentro in mare; a quella sono seguite repliche di minore entità e una scossa di magnitudo 4,6 alle 15:55. La prima ricognizione non ha rilevato danni diffusi, fatta eccezione per il crollo di porzioni di costoni rocciosi ad Alicudi e Filicudi, senza conseguenze per persone.

Ai sindaci e ai responsabili delle strutture pubbliche e private viene chiesto di verificare la sicurezza degli edifici prima dell'utilizzo, dando priorità a scuole, ospedali, municipi, caserme, cinema, teatri, ponti e viadotti. L'avviso sollecita particolare attenzione verso gli edifici già danneggiati o considerati più vulnerabili, nonché agli elementi non strutturali (stucchi, lampadari, controsoffitti) che possono rappresentare rischi per l'incolumità.

Le autorità raccomandano, se necessario, di disporre evacuazioni, sgomberi o sospensioni precauzionali delle attività in strutture non antisismiche o a maggiore esposizione. È inoltre richiesto il controllo della disponibilità e dell'accessibilità delle aree di accoglienza e la verifica dei piani di evacuazione, con particolare attenzione alle scuole.

In previsione di nuove scosse di pari o maggiore intensità, i Comuni devono attivare le procedure previste dai piani comunali di emergenza: l'attivazione dei Centri operativi comunali (COC) anche in forma ridotta e l'allertamento delle associazioni di volontariato sono tra le misure indicate. Le amministrazioni comunali dovranno comunicare alla Protezione civile regionale le attività avviate e le eventuali criticità, oltre a mantenere informata la popolazione.

Il presidente della Regione, Renato Schifani, segue l'evoluzione della situazione in stretto contatto con il dirigente generale della Protezione civile regionale, Salvatore Cocina, che mantiene il raccordo con il Dipartimento nazionale, i prefetti di Palermo e Messina, i sindaci e l'INGV. Le autorità invitano alla massima prudenza e a tenere alta l'attenzione fino alla cessazione dello sciame sismico.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 23 ottobre 2026

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