Sciopero autotrasportatori: Confconsumatori avverte, Sicilia finora tra 40 e 50 milioni di danni

Vertice di Salvini atteso a Milano; supermercati svuotati, carburante scarso e appello a soluzioni che non penalizzino i consumatori.

A cura di Redazione
20 ottobre 2026 08:00
Sciopero autotrasportatori: Confconsumatori avverte, Sicilia finora tra 40 e 50 milioni di danni -
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Lo sciopero degli autotrasportatori continua a mettere sotto pressione la Sicilia: Confconsumatori Messina parla di un passaggio "dalla protesta alla solidarietà" e chiede risposte che non ricadano sui consumatori. I supermercati mostrano scaffali sempre più vuoti, il carburante è sempre più difficile da reperire e le stime dei danni regionali oscillano tra 40 e 50 milioni di euro. Nell'attesa di un possibile disgelo, cresce l'attenzione sul vertice convocato a Milano dal vicepremier Matteo Salvini, considerato potenzialmente decisivo per l'esito della mobilitazione.

L'associazione riconosce la legittimità delle rivendicazioni degli autotrasportatori, in particolare sulle criticità legate al costo dei carburanti e alla questione delle accise, ma segnala che le conseguenze della protesta sono ormai evidenti. Oltre alle difficoltà negli approvvigionamenti alimentari, si registrano carenze in diversi distributori di carburante e crescenti disagi per gli spostamenti. Confconsumatori mette in guardia sul rischio che il blocco prosegua, con ripercussioni particolarmente pesanti su anziani, persone che necessitano di assistenza sociosanitaria e cittadini in condizioni di fragilità.

Sicilia: danni stimati e punti critici

Secondo le stime diffuse da Confcommercio Sicilia, dall'inizio della mobilitazione i danni per l'intera filiera economica regionale si attesterebbero tra 40 e 50 milioni di euro. Sul piano operativo, a Messina centinaia di Tir si sono fermati nei pressi dello svincolo di Tremestieri dell'autostrada Messina-Catania senza però intralciare la circolazione, ma l'impatto sugli approvvigionamenti è già visibile. Nel frattempo il comparto della pesca ha sospeso la protesta che avrebbe previsto il blocco dello Stretto per il 22 ottobre, decisione che apre uno spiraglio per evitare un aggravamento della crisi logistica.

Confconsumatori sottolinea che in alcuni territori le organizzazioni di categoria hanno già messo in atto iniziative per consentire il passaggio delle merci deperibili, ma avverte che si tratta di soluzioni parziali rispetto alla necessità di un'intesa nazionale e di interventi coordinati.

L'associazione invita a non contrapporre autotrasportatori e consumatori, ricordando che le difficoltà dell'una e dell'altra parte sono strettamente collegate. Confconsumatori accoglie con favore l'apertura al dialogo del Governo e la disponibilità manifestata dalle organizzazioni di categoria, ma chiede che il confronto porti a un accordo capace di superare i blocchi e a misure strutturali per i problemi del settore. Nel breve periodo l'appello è a istituzioni e amministrazioni locali perché coordinino gli interventi necessari per fronteggiare l'emergenza e limitare i disagi per la popolazione, in particolare per le fasce più vulnerabili.

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