Sequestrati 6 kg di marijuana a Librino: borsone nascosto dietro porta tagliafuoco in viale San Teodoro

La Squadra Mobile recupera otto confezioni per un totale di 6 kg: sequestro penale a carico di ignoti, nessun arresto al momento.

A cura di Redazione Redazione
03 ottobre 2026 10:03
Notizia verificata · Fonte: questure.poliziadistato.it · Vedi fonti
Sequestrati 6 kg di marijuana a Librino: borsone nascosto dietro porta tagliafuoco in viale San Teodoro -
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La Polizia di Stato ha sequestrato 6 chilogrammi di marijuana nel quartiere Librino, interrompendo una presunta catena di rifornimento dello stupefacente. L'operazione è stata condotta dagli agenti della Squadra Mobile – Sezione Contrasto al Crimine Diffuso in un condominio di viale San Teodoro, dove il materiale era stato lasciato in un borsone.

Dettagli dell'operazione

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, gli agenti, durante i controlli quotidiani finalizzati a reprimere i canali di rifornimento e stoccaggio delle sostanze stupefacenti, sono stati attratti dall'odore caratteristico della marijuana proveniente da dietro una porta tagliafuoco posta a chiusura della scala antincendio, al settimo piano. Dietro la porta è stato rinvenuto un borsone contenente 8 confezioni per un peso complessivo di 6 kg.

Lo stupefacente si presentava ancora in confezioni di spedizione e non era stato frazionato in singole dosi per la vendita al dettaglio. Per questo motivo i locali comuni dove è avvenuto il ritrovamento — accessibili a chiunque — hanno reso impossibile attribuire immediatamente la disponibilità materiale della droga a una singola persona: il sequestro è stato disposto penalmente a carico di ignoti.

Le indagini procedono per ricostruire la filiera: gli investigatori valuteranno riscontri su eventuali movimenti logistici, consegne recenti e tracce utili a identificare i responsabili. Al momento non sono stati segnalati arresti né persone denunciate pubblicamente in relazione al ritrovamento.

Il valore dell'intervento è sottolineato dalle stime investigative: una volta trattata e confezionata in migliaia di singole dosi, la merce sequestrata avrebbe alimentato il mercato di strada con un rilevante guadagno per la criminalità organizzata. La Polizia ritiene che l'operazione costituisca un colpo alla catena di distribuzione locale dello stupefacente.

L'intervento rientra nelle attività quotidiane delle forze dell'ordine volte a colpire i canali di rifornimento e stoccaggio. I prossimi passi prevedono analisi tecniche sullo stupefacente, accertamenti sulla provenienza delle confezioni e approfondimenti investigativi per individuare i responsabili e i collegamenti con eventuali reti di traffico.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 03 ottobre 2026

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