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Tamajo annuncia oltre 2,3 miliardi per la ripresa industriale siciliana: «Dai volumi ai valori»
Tamajo annuncia oltre 2,3 miliardi per la ripresa industriale siciliana: «Dai volumi ai valori»
L'assessore presenta la programmazione regionale: 1,78 mld per investimenti, 235,4 mln per R&S e misure per PMI, digitalizzazione e infrastrutture.
All'apertura della quarta edizione del Forum Act Tank Sicilia al Castello Utveggio di Palermo, l'assessore regionale alle Attività produttive Edy Tamajo ha annunciato una dotazione complessiva di oltre 2,3 miliardi di euro destinata al sistema imprenditoriale siciliano, con l'obiettivo dichiarato di «passare dai volumi ai valori». I dati forniti dall'assessore indicano inoltre un PIL regionale di 111,7 miliardi nel 2024 e una crescita reale del 9,3% rispetto al 2019, segno, secondo Tamajo, che la Sicilia sta cambiando.
Risorse e programmi
La programmazione dell'assessorato concentra risorse provenienti da programmi europei e nazionali: circa 2,3 miliardi complessivi, così ripartiti secondo quanto comunicato dal governo regionale. Tra le voci principali:
- 1,78 miliardi destinati agli investimenti per le imprese;
- 235,4 milioni per ricerca e sviluppo;
- 209 milioni per infrastrutture produttive;
- quasi 30 milioni per l'internazionalizzazione;
- 50 milioni per l'aggregazione imprenditoriale.
Tamajo ha inoltre elencato stanziamenti mirati: 315 milioni per tecnologie strategiche (programma Step), 300 milioni di cofinanziamento regionale per il progetto STMicroelectronics a Catania, 180 milioni per Ripresa Sicilia, 167 milioni per la sezione speciale regionale del Fondo di garanzia per le PMI e 107 milioni per Più Artigianato. A supporto dell'innovazione, sono previsti anche 126,1 milioni per la ricerca collaborativa, 109,3 milioni per le infrastrutture di ricerca, 62,6 milioni per l'avviamento delle start-up e 24,1 milioni per la digitalizzazione delle imprese.
Obiettivi strategici e criticità emerse
L'assessore ha posto al centro della strategia la necessità di misurare la crescita non solo in termini di quantità (merci movimentate, numero di imprese, investimenti) ma in termini di valore generato e trattenuto sul territorio, e di qualità dell'occupazione. Tra gli obiettivi indicati ci sono l'aumento della produttività, il rafforzamento del contenuto tecnologico delle produzioni e la creazione di filiera complete che favoriscano la trasformazione locale delle merci.
Tamajo ha richiamato la necessità di rafforzare il legame tra ricerca, industria e capitale umano, sottolineando che l'adozione di intelligenza artificiale e digitalizzazione non deve essere appannaggio delle sole grandi imprese ma va estesa anche a PMI e start-up tramite programmi di supporto. Ha osservato poi che la posizione geografica della Sicilia nel Mediterraneo è una opportunità, non un risultato acquisito, e che servono condizioni per trasformare flussi di merci, energia e capitali in produzione e occupazione qualificata.
Allo stesso tempo, l'intervento ha indicato alcune sfide: la capacità di assorbimento dei fondi, la necessità di governance e monitoraggio efficaci, il rischio che l'innovazione accentui le disuguaglianze tra imprese e territori e la complessità nel tradurre investimenti in valore aggiunto locale. Restano aperte domande sull'attuazione temporale dei piani, sulle priorità di spesa e sui criteri di valutazione dei risultati, temi su cui l'assessore ha invitato a un confronto tra istituzioni, imprese e centri di ricerca.
I numeri e gli indirizzi politici illustrati al Forum Act Tank forniscono la cornice finanziaria e strategica della programmazione regionale: ora la sfida è trasformare queste risorse in progetti concreti, misurabili e capaci di generare un impatto duraturo sull'economia siciliana.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 29 ottobre 2026