Al via il progetto «Integrazione sociale delle persone anziane»: 760 mila euro per 80 beneficiari fino al 2028

Il Comune lancia il programma Metro Plus per contrastare l'isolamento e potenziare servizi residenziali con PAI e supporto psicologico.

A cura di Redazione Redazione
06 novembre 2026 13:00
Notizia verificata · Fonte: comune.palermo.it · Vedi fonti
Al via il progetto «Integrazione sociale delle persone anziane»: 760 mila euro per 80 beneficiari fino al 2028 -
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Avvio e finanziamento. È partito il progetto «Integrazione sociale delle persone anziane», inserito nel Programma Nazionale Metro Plus e Città Medie Sud 2021-2027, con un finanziamento complessivo di circa 760.000 euro. Il programma, presentato ai rappresentanti degli enti aggiudicatari e agli operatori delle strutture socio-assistenziali, è destinato a rafforzare i servizi rivolti a persone anziane e adulti inabili e si completerà entro ottobre 2028, coinvolgendo circa 80 beneficiari attualmente ospitati in strutture residenziali convenzionate.

Soggetti coinvolti. Alla presentazione hanno partecipato i responsabili delle strutture interessate: la Casa di riposo dell'Opera Pia Telesino, la Casa di riposo e Casa protetta della Fondazione Costanza Baiamonte e la Comunità alloggio della Cooperativa Sociale Le Camelie. Il progetto è stato illustrato agli operatori e alle direzioni delle strutture, in vista dell'avvio operativo delle attività.

Dettagli del progetto

Gestione e partenariato. L'attuazione sarà affidata a un raggruppamento temporaneo di imprese guidato dalla cooperativa sociale L'Arca onlus (mandataria) con la collaborazione dell'Aps People Help The People (mandante). Il raggruppamento opererà in raccordo con gli uffici comunali e le strutture ospitanti per garantire la governance dell'intervento.

Interventi e servizi. Saranno istituite equipe multidisciplinari tecnico-professionali che definiranno i Piani Assistenziali Individualizzati (PAI), riconosciuti come il cuore dell'iniziativa. Le attività previste includono supporto psicologico specialistico per utenti e famiglie, l'organizzazione di laboratori e iniziative di socializzazione, oltre a percorsi pensati per valorizzare competenze ed esperienze personali.

Ambito territoriale e beneficiari. Le strutture interessate si trovano nel territorio cittadino e nei Comuni di Mezzojuso e Villafrati; il progetto coinvolgerà in prima fase circa 80 persone già ospitate e potrà estendersi ad altri ingressi che si verificheranno nel corso dell'attuazione. L'obiettivo dichiarato è contrastare l'isolamento e trasformare le residenze in luoghi di vita attiva.

Coinvolgimento di famiglie e rete locale. L'assessorato alle Attività Sociali ha sottolineato l'importanza di lavorare con le famiglie e le realtà del territorio per costruire percorsi personalizzati e non standardizzati. Le équipe forniranno anche supporto ai nuclei familiari per favorire continuità relazionale e cura condivisa.

Dichiarazioni. L'assessora alle Attività Sociali, Mimma Calabrò, ha definito i PAI «strumenti fondamentali per costruire interventi realmente rispondenti alle esigenze di ciascun beneficiario», ponendo l'accento sulla necessità di non lasciare indietro chi rischia solitudine e fragilità con l'avanzare dell'età. Per l'assessorato, il progetto deve restituire centralità alle persone, valorizzando relazioni e diritti alla partecipazione.

Obiettivi attesi e prossime fasi. Nei prossimi mesi sono previste le prime attività operative delle équipe, la definizione dei PAI e l'avvio dei laboratori. L'amministrazione monitorerà l'attuazione con l'intento di migliorare la qualità della vita degli ospiti e rafforzare la rete di attenzione e prossimità sul territorio.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 06 novembre 2026

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